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martedì 23 dicembre 2008

Previsioni negative per il prossimo semestre (11/08 – 04/2009)

Gli operatori turistici nazionali prevedono , per il semestre novembre 2008 ed aprile 2009, un calo del 2,5% degli arrivi dei turisti stranieri e del 1,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; mentre per gli italiani, gli arrivi dovrebbero registrare una diminuzione del -2,8% e le notti del 2,0%. Le previsioni sono state rilevate nell'ultima indagine congiunturale del CISET.

Gli associati di Federturismo Confindustria sono più pessimisti e prevedono flessioni più pesanti, mentre per le festività natalizie, una indagine commissionata da Confesercenti prevede una crescita del 4% degli italiani in vacanza.

lunedì 22 dicembre 2008

Promuovere l’Italia insieme alla Francia e alla Spagna

Sembra che stia nascendo un progetto di promozione turistica che vede l’Italia, la Francia e la Spagna insieme per conquistare i turisti di tutto il mondo.

Secondo Voi l’idea può essere buona o va archiviata come la solita boutade?

Iniziamo a riflettere sull’esistenza di un prodotto da “vendere”.

La fantasia ci potrebbe indurre a pensare a possibili itinerari del vino, tutti e tre i Paesi hanno una forte produzione enologica; oppure ad itinerari romanici (l’impero ha lasciato le sue tracce in tutta Europa), ed altro ancora; ma si tratta di prodotti da costruire prima di pensare a promuoverli.

Personalmente riesco ad individuare due soli prodotti turistici esistenti: quello degli itinerari o cammini della fede (turismo religioso) e il tour delle capitali europee (cultura e divertimento) - si accettano suggerimenti.
Comunque, entrambi sono confezionati e distribuiti, ma con organizzazione e destinazioni differenti secondo il mercato e il target di riferimento.

I possibili itinerari del progetto in questione dovrebbero escludere il mercato interno (italiano, francese e spagnolo). Pensate sia proponibile un itinerario composto dalle capitali (Roma, Parigi e Madrid) agli italiani o ai francesi o agli spagnoli?
Chi non conosce la sua capitale e poi, tra gli europei quanti non hanno visitato almeno una volta le destinazioni coinvolte? E ancora se si volesse proporre un approfondimento di queste destinazioni, di quanti giorni dovrebbe essere il tour, considerato il fenomeno in atto di riduzione della durata dei soggiorni?

Si pone, quindi, un’altro interrogativo: su quali mercati distribuire e vendere questi prodotti?

La risposta è intuitiva si tratta di cercare di acquisire nuovi clienti su nuovi mercati realizzando una partnership orizzontale.
Nella nostra ipotesi i mercati dovrebbero essere differenti a seconda del prodotto.
Il tour delle capitali dovrebbe puntare su quei mercati che non hanno una cultura o origini europee. Si può pensare all’Asia con la Cina in testa; mentre gli itinerari religiosi dovrebbero far riferimento ai Paesi di religione cattolica o che in qualche modo si richiamano o conoscono il cristianesimo.

Il piano operativo che si sta predisponendo dovrebbe poi coinvolgere i T.O., anzi non può prescindere dalla loro partecipazione perché non ha senso promuovere itinerari che non esistono sullo “scaffale” del dettagliante. A meno che non si vogliano creare itinerari “virtuali” su depliant, guide, ecc. riproposti anche on line e supportati da una campagna pubblicitaria senza senso, come speso accade da parte dei soggetti pubblici.
La riuscita del progetto parte proprio dalla disponibilità degli operatori che già vendono un prodotto simile in modo che si realizzi una offerta pensata per i consumatori di riferimento che poi venga distribuita sui mercati obiettivo.

Si potrebbe argomentare che l’idea riguarda solo una politica di marca, ma in questo caso il brand Italia è forte ed è ricco di contenuti positivi e lo sono altrettanto anche i marchi degli altri due paesi che poi rappresentano i nostri diretti concorrenti (cfr. Post sul brand). Lo stesso Presidente dell’ENIT recentemente ha affermato che “il brand Italia è più famoso di quello della Coca Cola”.
Una azione di co-branding è in pensabile. Una partnership orizzontale è di solito usata nel caso di marchi complementari o non concorrenti e, se l’ipotesi e questa, si rischia di creare confusione nel consumatore anche in quello cinese. Il monitoraggio dell’ENIT rileva che anche in questo Paese il brand italiano è conosciuto: “la Cina, sembrerebbe … interessata al nostro Paese sia per le città d'arte che per il segmento crociere e gastronomia”.

Di conseguenza, si può ipotizzare solo un accordo di co-marketing riguardante:
- la creazione di nuovi prodotti o l’innovazione degli esistenti;
- la messa in comune dei canali distributivi;
- la comunicazione dei nuovi prodotti realizzati.

L’idea, così puntualizzata, potrebbe avere una sua efficacia, ma anche far correre molti rischi all’economia turistica italiana. Se il 40-50% di tutte le transazioni di viaggio avvengono on line e il sito Italia.it è in standby sicuramente le azioni congiunte potrebbero avere una efficacia minore per il nostro Paese.
Pensate ad una azione di Web marketing o anche di pubblicità tradizionale che reclamizzi l’URL del sito nel quale visualizzare l’offerta complessiva, effettuare la prenotazione e concludere la transazione.

giovedì 11 dicembre 2008

Presentato il 6 Rapporto sul Turismo Natura


E' stato presentato ieri, nella sede dell'ENIT, il 6° Rapporto sul Turismo Natura di Ecotur al quale ho collaborato con il consueto monitoraggio dei siti Web dei Parchi Nazionali.

La pubblicazione, reperibile in libreria, è stata realizzata dall'Osservatorio permanente sul turismo natura composto dall’Enit, dall’Istat, dall’Università degli Studi dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo.

Quest'anno è stata arricchita dall'analisi di una offerta di nicchia, quella dei “Borghi più Belli d’Italia” promossa dall'ANCI.

Diminuiscono le tariffe alberghiere

Questa estate a livello mondiale, i prezzi praticati dagli alberghi sono scesi. Lo rileva l’Hotel Price Index realizzato dalla Hotels.com (specialista nelle prenotazioni alberghiere). Si tratta di un indice che dal 2004 misura trimestralmente l’andamento dei prezzi effettivamente corrisposti dai clienti di 68.000 hotel in 12.500 destinazioni.

Il prezzo medio corrisposto per una camera in albergo, nel trimestre luglio-settembre 2008, risulta diminuito del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007.
La diminuzione del 3% è da attribuirsi al calo registrato dalle tariffe degli alberghi del Nord America (dove i prezzi sono scesi del 5%), nei Caraibi (-4%) e in America Latina (-1%).

In Europa invece il trend si è mantenuto su livelli invariati con un rialzo del 2% durante i mesi estivi.

Secondo il tHPI (trivago Hotel prix) del portale europeo di viaggi trivago.it, invece le tariffe per una camera di hotel hanno registrato il -4.7% nel mese di Luglio e sono scese di qualche punto
percentuale anche in Agosto. In controtendenza il mese di settembre con un +13% sul mese di agosto.
E se le vacanze nel mese di Luglio e Agosto sono risultate quindi essere piu’ economiche rispetto alle stime effettuate all’apertura della stagione estiva, la chiusura della stagione del turismo balneare cede il passo ad una sorta di rinnovata e piena stagione”.

Ad ottobre è Venezia la città più cara d’Europa con un prezzo medio per camera doppia di 204 euro a notte, seguita da Ginevra ( 201 euro), Oslo (189 euro), Roma (176 euro) e Parigi (170 euro).

Poi, nell’ultimo semestre in Europa, i prezzi toccano il minimo, registrando -11% rispetto ad Ottobre e le destinazioni italiane diventano meno care. “In alcuni casi, come per Venezia, dal prezzo medio per doppia a notte di 204 euro nel mese precedente, si é scesi a 133 euro; -30%, rispetto ad ottobre, anche per Roma (123 euro) e Firenze (108). Napoli (98 euro) registra -17 e Torino -12% (108 euro) e Bologna (125 euro) -18%”.

giovedì 4 dicembre 2008

Le previsioni secondo Amadeus


Buone le prenotazioni per la montagna italiana ed estera per le festività natalizie, secondo l’Osservatorio di Amadeus, seguite dalle capitali europee. Per il medio raggio l’Egitto e il Marocco in testa e per il lungo raggio le Maldive e i Carabi, mentre le crociere si confermano un prodotto di successo anche per la fine d’anno 2008.
Amadeus stima che saranno 24 milioni gli italiani con la valigia in mano, più della metà (55%) soggiornerà per un massimo di 4 giorni, mentre il 30% starà fuori casa solo di un week-end.

mercoledì 3 dicembre 2008

Altre previsioni per le vacanze natalizie


Saranno 6,8 milioni gli italiani in vacanza a dicembre, contro gli 8 milioni del 2007 con un calo del 15%. Sono le previsioni di "Telefono Rosso”, il dipartimento del Codacons dedicato alle vacanze che sottolinea anche che la spesa procapite si abbasserà a 600 euro (nel 2006 la spesa era di quasi 800 euro); anche la durata media della vacanza si accorcerà, attestandosi sui 5 giorni rispetto ai 7 del 2006.

Mentre secondo l'Osservatorio di Findomestic il 26,1% degli italiani acquisterà una vacanza, ma se la crisi perdurerà nel 50% dei casi i tagli verteranno proprio sulle spese per vacanze e tempo libero.

martedì 2 dicembre 2008

Anche per il turismo, i voucher per le prestazioni occasioni e accessorie

Con la circolare 104 del 1° dicembre 2008, l’INPS estende i voucher per le prestazioni occasioni e accessorie, introdotte con la vendemmia 2008, anche al commercio, al turismo e ai servizi.

La circolare precisa che il sistema dei buoni lavoro si applica in particolare alle imprese familiari, ma può essere utilizzato da tutti i datori di lavoro e le imprese, “anche con riferimento ai giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado, limitatamente a periodi di vacanza (come quelli oramai prossimi delle vacanze natalizie) e per qualunque tipologia di attività lavorativa, nonché con riferimento a manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà, ai lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, alla consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica”.

Si allargano quindi, le opportunità per gli studenti dei Corsi di Laurea dedicati al turismo, di integrare la teoria con la pratica. I “periodi di vacanza” nei quali si può utilizzare il “buono” sono:
- per le “vacanze natalizie” il periodo che va dal 1° dicembre al 10 gennaio;
- per le “vacanze pasquali” dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell'Angelo;
- per “vacanze estive” i giorni compresi dal 1° giugno al 30 settembre.

Ogni singolo voucher ha un valore di dieci euro di cui 7,5 euro restano al lavoratore, 1,30 euro sono destinati ai contributi INPS, 0,70 euro per il premio INAIL e 0,50 euro è la commissione per chi gestisce il servizio.

4° edizione del PhoCusWright Online Travel Overview


La quarta edizione del PhoCusWright Online Travel Overview prevede che in Europa, alla fine del 2008, le transazioni on-line dovrebbero raggiungere il 29% del fatturato totale dell’industria europea di viaggi e vacanze che dovrebbe ammontare a 246 miliardi di euro.
Le prenotazioni sul Web cresceranno notevolmente e in maniera più veloce rispetto alla media mondiale prevista del 3%.
A differenza degli Stati Uniti, l'Europa continuerà a vedere aumenti a due cifre; tuttavia, la penetrazione della prenotazione diretta su Internet non è uguale in tutti i Paesi europei.
Nel 2007, i mercati maturi, come il Regno Unito e la Scandinavia, raggiungono rispettivamente il 40% e 37% delle prenotazioni di viaggi on-line.
In Paesi, quali l'Italia e la Spagna, la penetrazione è stata inferiore attestandosi al 20%.

La crisi finanziaria ed economica ha messo sotto pressione l’industria europea dei viaggi e delle vacanze, ma sarà un fattore chiave, nel 2009, che probabilmente determinerà un aumento dell’intermediazione elettronica. Proprio la maggiore attenzione alla spesa da parte della domanda e la necessità di ridurre i costi da parte degli operatori turistici, rappresentano una opportunità di crescita dell’e.commerce dei viaggi.

Il PhoCusWright europea Online Travel Overview mette in evidenza poi le prestazioni dei principali attori dell’industria turistica:
- I vettori aerei tradizionali guadagnando terreno (+22%) mentre i vettori a basso costo stanno raggiungendo la saturazione delle prenotazioni on line.
- L'industria alberghiera e le agenzie di viaggio on-line (OTAs) hanno aumentato le transazioni in rete del 30% nel 2007.
- Il segmento ferroviario europeo aumenta le prenotazioni sul Web e il fatturato che ne deriva crescerà di 1,2 miliardi di euro nel 2008.
- Le transazioni dei tour operator sono cresciute del 12,4% nel 2007.

lunedì 1 dicembre 2008

Commissariata l’Agenzia Nazionale del Turismo - ENIT

Non si placa la voglia di rinnovamento dell’ENIT, sembra che tutti i problemi del turismo italiano possano essere risolti modificando continuamente la composizione di un CdA.
L’ultima riforma, che oltre alla modifica del nome (Agenzia Nazionale del Turismo), aveva previsto solo la partecipazione paritetica delle Regioni e quella delle categorie nel Consiglio d’Amministrazione, oggi viene nuovamente modificata.

Un emendamenti ad un ddl legato alla Finanziaria (Senato - Resoconto sommario n. 34 del 25/11/2008 – Emendamenti al Disegno di legge n. 1082) riporta:
«Art. 12-bis. (ENIT – Agenzia nazionale del turismo)
''1. Il Consiglio d'Amministrazione è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, ed è composto, oltre al Presidente e al Coordinatore degli Assessori regionali al turismo con funzioni di Vice Presidente, da 7 membri di cui due in rappresentanza delle Regioni designati dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, uno designato dal Presidente del Consiglio dei Ministri in rappresentanza del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, uno designato dal Ministro dello sviluppo economico, e tre designati dalle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative. Alle riunioni del Consiglio d'amministrazione interviene, senza diritto di voto, il Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri''.
2. Fino all'insediamento nel nuovo Consiglio d'Amministrazione le funzioni dell'organo collegiale di amministrazione dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo – sono svolte dal Presidente in qualità di commissario straordinario».

Per fortuna, è stato presentato anche un altro emendamento con l’intenzione di sbloccare i 48 milioni di euro annui previsti per l'adeguamento delle imprese turistico-ricettive. finalizzandoli ad un non meglio precisato “sviluppo” del settore e “posizionamento competitivo”:
«1228 - Per le finalità di sviluppo del settore del turismo e per il suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di interesse nazionale, onde consentire la realizzazione di progetti di eccellenza per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale, nonché il recupero della sua competitività sul piano internazionale, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo può stipulare appositi protocolli di intesa con le regioni e gli altri enti locali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Per il cofinanziamento delle iniziative e dei progetti presentati ai sensi del periodo precedente, è autorizzata la spesa di 48 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo provvede a cofinanziare le iniziative e i progetti di cui al presente comma attraverso accordi di programma con le regioni territorialmente interessate.».

In altri termini, si è capito che il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo non deve accavallarsi alle iniziative finanziarie delle Regioni, di Sviluppo Italia e della L. n. 488/92 che già incentivano la nascita e la riqualificazione delle imprese ricettive.
Mentre, si attende che la Corte Costituzionale bocci il tentativo di rifondazione del Ministero per il Turismo, almeno si sbloccano 144 milioni di euro, ma le finalità sono ambigue.
Sviluppo è un termine troppo generico e “posizionamento competitivo” considerato “fattore produttivo” lascia perplessi.
Forse il legislatore intende la capacità distintiva come individuata da Enrico Valdani per definire il “vantaggio competitivo”.

Probabilmente, prima della presentazioni dei Progetti o nella fase di stipula dei protocolli di intesa, il Dipartimento chiarirà meglio quali saranno le azioni finanziabili.

domenica 30 novembre 2008

Intervento al 7° workshop Culto e Cultura


Poiché alcuni giornalisti e colleghi delle Università abruzzesi mi hanno chiesto una relazione scritta dell’intervento, tenuto il 28 novembre in occasione della Conferenza “Culto e cultura nei Cammini d’Europa nell’Anno Mondiale del Turismo della Fede”, nell’ambito del 7° Italian workshop Culto e Cultura di Lanciano, inserisco questo post con la speranza che possa essere utile anche a qualche studente per lavori o tesi.

Il turismo religioso sta vivendo un momento di grande sviluppo, tanto che alcuni prevedono, per il 2009, una crescita del 20%. Aspettativa che appare un po’ troppo ottimistica considerata la crisi finanziaria ed economica che si sta attraversando e la forte revisione al ribasso del barometro sul turismo internazionale dell’UNWTO (dal +4% al +2%).

Comunque, in Italia, sembra che 40 milioni siano i pellegrini, per 19 milioni di pernottamenti, che hanno generato un fatturato di circa 4,5 miliardi di euro per una spesa media, a dire il vero un po’ bassa, di 104 euro a testa (stime UNWTO, Trademark e Istur).

Le motivazioni di viaggio o pellegrinaggio toccano una pluralità di aspetti che vanno dalla ricerca spirituale fino ad un elementare bisogno di serenità e di meditazione (ricerca di un benessere spirituale e fisico). Spesso rappresenta una risposta agli aspetti più acuti della globalizzazione e del vivere moderno che spinge ad apparire ed a consumare per poter essere.

Nel tempo il turismo religioso si è andato trasformando e, affianco ai tradizionali viaggi per anziani, in compagnia del Parroco con la duplice veste di assistente spirituale e guida turistica, si sono aggiunti i soggiorni mistici e di riflessione in monasteri, conventi o abbazie ed è nata una attenzione particolare al territorio che ospita e circonda il luogo di culto.
Oggi i tradizionali pullman e treni vengono affiancati o integrati da escursioni a piedi, un po’ meno da quelli in bicicletta, a cavallo, ecc.. Crescono di importanza i “percorsi” devozionali, che possono riguardare itinerari di grande fascino – come ad esempio il cammino di Santiago de Compostela o la Via Francigena – ma anche brevi percorsi, come ad esempio le vie crucis.

Si scorge una nuova figura di pellegrino-turista, quella di un fedele desideroso di conoscere, che sa cogliere la relazione tra “benessere” e territorio e desidera itinerari e soggiorni personalizzati.
Si tratta di un avvenimento che sembra legare la fede alla cultura, alla storia e alle tradizioni del luogo. Evento che ha saputo cogliere Giammarino, organizzatore del Workshop, intitolando la manifestazione proprio: “Culto e Cultura”.

Le ultime indagini sul turismo religioso italiano rilevano che circa la metà del flusso è si, rappresentato dal pellegrino tradizionale (53% per l’ Istur, Associazione per la promozione e la qualità della vita, e 51% per la Breviet, T.O. specializzato), ma cresce l’altra metà che si è cercato di descrivere e che si può definire il “fedele interessato”.

Non si tratta, poi, solo di persone anziane, in effetti:
- solo il 19,52% sono persone di età compresa tra 50-60 anni;
- il 20,46% si trova nella fascia tra i 40 anni e i 50;
- ma il 18,24% appartengono al gruppo tra 30-40 anni;
- il 12,59% quelli di età compresa tra i 20 e 30 anni;
- e il 4,11% hanno meno di 20 anni (Fonte: Istur).

Le motivazioni al viaggio organizzato, emerse dall’indagine della Breviet sui propri clienti (agosto 2008) di cui si è già accennato, sono per il 51% le ragioni di fede, ma per il 27% le questioni culturali, mentre il 37% del campione sceglie il viaggio in gruppo per stare in compagnia e le prenotazioni avvengono principalmente nelle parrocchie (40%) invece che nelle agenzie di viaggio.

La nostra regione non dispone di località come Lourdes, che rappresenta il “modello” di luogo della fede organizzato, infatti i visitatori si fermano in media poche ore (51%) nelle località italiane, mentre chi si reca a Lourdes vi resta almeno tre notti (81%) e la spesa media del pacchetto acquistato è di 589 euro a testa, molto di più dei nostri 104 euro.

Per inciso, il TCI ha rilevato che in Italia vi sono 1.763 santuari su più di 100.000 chiese, ma in realtà i santuari famosi ed in grado di attirare il turisti sono relativamente pochi, circa un ventina, che però riescono a generare flussi considerevoli. Infatti, dopo la meta religiosa più frequentata dagli italiani che risulta Lourdes (10,79%), tra quelle nazionali, emergono S. Giovanni Rotondo (5,08%), Loreto (3,17%) e Assisi (2,3%).

In Abruzzo, esiste un grande patrimonio legato alla spiritualità ed anche un potenziale unico per sviluppare percorsi innovativi e nuovi prodotti. Si pensa, oltre che alle evidenze dei luoghi di culto più conosciuti come lo stesso Miracolo Eucaristico di Lanciano, città nella quale siamo ospiti, ma agli eremi, alla montagna Sacra (la Maiella), a quella di San Gabriele (il Gran Sasso), ai Giubilei abruzzesi, ecc..

Però in tutti questi casi è evidente la necessità di poter disporre di strutture ricettive specializzate, di materiale informativo, di personale qualificato non solo nelle varie fasi della comunicazione e della commercializzazione, ma anche e soprattutto dell’accoglienza e dell’ospitalità.
Non è raro che nella ns. regione molte evidenze storiche, architettoniche e religiose siano non praticabili o chiuse alla visita.

In questo senso, lodevole è stata l’iniziativa, che dovrebbe essere condivisa, ripetuta ed estesa sul tutto il territorio regionale oltre che temporalmente, di “Chiese aperte” curata dell’associazione “Terzo Millennio Onlus” della curia Arcivescovile dell’Aquila in occasione dell’apertura della Porta Santa. Si dovrebbe investire di più su queste azioni di volontariato in modo da renderle sistematiche ed integrate nell'offerta.

Non si può poi trascurare che molti turisti religiosi o pellegrini appartengono a ceti meno abbienti, oppure a classi d’età con minore disponibilità di reddito come i giovani, gli anziani o i diversamente abili.

Nel 2009, a questo proposito, dovrebbero finalmente partire i “buoni vacanza” che potrebbero rappresentare una forte azione di stimolo al fenomeno e che non ci deve trovare impreparati.

Vi sono, dunque, in Abruzzo luoghi e percorsi cosiddetti “minori” che potrebbero contribuire in maniera significativa alla crescita socio-culturale ed economica del nostro territorio; e lo stimolo viene da queste, relativamente nuove, manifestazioni specializzate, come questa di Lanciano, che mettono a contatto offerta e domanda dello specifico segmento.

In effetti, a livello nazionale, cresce l’interesse per il turismo religioso e, l’eredità di Itinera, antica fiera del turismo religioso, viene attualmente arricchita, non solo da questa manifestazione, ma anche da Aurea di Foggia e da quella di Oropa.

Ben vengano questi “laboratori” se consentono, all’offerta abruzzese, di crescere e di adeguare i servizi, nel tentativo costante di commercializzare forse un prodotto ancora tutto da assemblare.

giovedì 27 novembre 2008

Contro la crisi: vacanze low cost


Nella prossima stagione invernale 4 italiani su 10 sceglieranno vacanze a basso costo. E’ quanto ha rilevato l’indagine campionaria dell’Osservatorio Europcar-Doxa. Il low cost è conosciuto dalla maggioranza degli italiani (65%), anche se soltanto una piccola percentuale (14%) l'ha utilizzato, ma ora, complice la crisi economica-finanziaria diventa una scelta obbligata.

mercoledì 26 novembre 2008

Quarta l’Italia nel Country Brand Index 2008


L’Italia risale una posizione nella top ten del Country Brand Index 2008 di FutureBrand e si piazza al 4° posto.
Lo studio internazionale sull’immagine di oltre quaranta Paesi, commissionata almeno nelle prime edizioni dall’Australia, vede, per il terzo anno consecutivo, questa stessa Nazione al primo posto quale Paese meglio organizzato e capace di comunicare la propria unicità come meta di viaggio.

Segue il Canada in seconda posizione che guadagna un piazzamento sugli Stati Uniti che sono al terzo posto, mentre alle spalle dell’Italia si colloca la Svizzera, seguita dalla Francia, dalla Nuova Zelanda, dall’Inghilterra, dal Giappone e dalla Svezia; mentre la Spagna esce dalla top ten.

L’Italia primeggia per l’arte, la cultura e la cucina, superando per quest’ultima categoria la Francia prima nell’edizione 2007.

martedì 25 novembre 2008

Per le feste natalizie gli italiani spenderanno 3,7 miliardi di euro

Dopo l’ADOC anche Confindustria Assotravel ha comunicato le previsioni per il periodo di Natale/Capodanno secondo la consueta indagine sulle scelte degli italiani.

I risultati sono meno catastrofici del sondaggio precedente e segnano un calo di solo il 2%.
In vacanza quest’anno andrà circa il 40% degli italiani, tra questi buona parte (70%) si recherà da parenti e amici e comunque nelle seconde case specie in montagna”.

Secondo l'indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere, la contrazione dei consumi delle famiglie italiane ha una pesante ricaduta sulle imprese del settore turistico (-7%) e sui servizi di ristorazione (-6,1%) nel 3° trimestre 2008.

Per l'ultimo trimestre le previsioni negative per alberghi e servizi turistici e di -23 il saldo tra aumenti e diminuzioni e per la ristorazione (-21%).

Pro e contro il WOM

Il Word of Mouth è uno strumento di marketing alternativo che fornisce alle imprese la possibilità di mettere veramente al centro delle attenzioni il cliente. Una strategia che consente di dialogare velocemente, in modo interattivo e paritario con esso.
Le aziende però incontrano diversi problemi nella gestione o meglio hanno timore ad esporsi.
Una analisi del Word of Mouth è proposto nell’articolo:

venerdì 21 novembre 2008

Date degli esami di Economia delle Imprese Turistiche

La prossima sessione di esami, salvo contrattempi, si svolgerà con gli appelli di:
- lunedì 12 gennaio 2009, ore 16,30;
- venerdì 30 gennaio 2009, ore 16,30;
- lunedì 16 febbraio 2009, ore 16,30.

Si ricorda che propedeutica alla prova orale è il conseguimento dell'idoneità nell'esercitazione scelta.
L'elenco degli idonei è pubblicato nelle pagine Web del sito dell'Università dedicate alla materia oltre che sul blog ed è aggiornato continuamente.
Nell'augurare a tutti buon lavoro, si raccomanda di venire preparati.

A Natale il 15% di vacanzieri italiani in meno


Secondo una indagine campionaria dell'Adoc, associazione dei consumatori, sui desideri di vacanza degli italiani, solo il 60% effettuerà una vacanza durate le feste Natalizie con una diminuzione, rispetto allo scorso anno, del 15%.
Il 15% si potrà permettere il soggiorno di una settimana in Italia o all’estero, mentre il restante 45% effettuerà solo un week end.

giovedì 6 novembre 2008

Aumentano gli utenti europei del Web


Ieri, allo Iab Forum di Milano, Alison Fennah, executive director della European Interactive Advertising Association, ha presentato una ricerca europea (svolta in: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna e Svezia) che sottolinea come la popolazione Web continui a crescere.


La maggioranza degli intervistati afferma di usare Internet soprattutto per tenere i contatti con gli amici (73%) e di prenotare o informarsi sui viaggi (54%). Quest’ultima percentuale scende al 42% per gli italiani.

mercoledì 5 novembre 2008

Per arrotondare

Il sito Tripr.tv ha lanciando una iniziativa che permette ai viaggiatori di pubblicare video-recensioni di un hotel, e ricevere un terzo della commissione sulla prenotazione.

Agli studenti si consiglia di approfittare di questa esercitazione retribuita.

I video realizzati verranno pubblicati olte che su Tripr.tv anche su altri siti affiliati aumentando i compensi.

lunedì 3 novembre 2008

giovedì 30 ottobre 2008

Concorso all'APTR

Scade il 28 novembre 2008 la selezione pubblica per un posto di funzionario addetto al marketing e promozione turistica all'Azienda di Promozione Turistica Regionale.
Possono partecipare sia i laureati in Scienze del Turismo della triennale sia quelli della specialistica.

Il marchio “South Italy”


L’iniziativa della Regione Campania circa la realizzazione di un marchio “South Italy” sembra sia stata accolta favorevolmente dall’ENIT.

Secondo Voi è proponibile?

Esiste una “fabbrica” del prodotto “Italia del Sud”? E cioè, l’area può considerarsi un distretto turistico o un sistema?

Esiste un prodotto o una linea di prodotti?

E’ conveniente investire milioni di euro per lanciare un nuovo marchio abbandonando quello del “made in Italy” con le sue eccellenze?

La creazione di un brand South Italy, puntato sull’estero, deve comunque farsi carico di una immagine non certo positiva, non solo per gli eventi di quest’ultimo periodo (caso rifiuti), ma anche di quella tradizionale legata alla sicurezza (mafia, camorra, ndrangheta, ecc.).
Occorre anche considerare che alcune regioni hanno già un brand affermato (Sardegna, Sicilia, ecc.) ed anche alcune destinazioni, anche della stessa Campania, come Napoli o Capri.
Inoltre, in questi ultimi anni si stanno lentamente affermando dei brand regionali come quello dell’Abruzzo e della Basilicata con valenze fortemente positive (cfr. Indagini BitLab).

Se si prova a fare il solito test di Googletrends ci si accorge che il termine “South Italy” non esiste in rete e le destinazioni più ricercate risultano: Napoli, Sicilia, Capri, Sardegna, ecc.

mercoledì 29 ottobre 2008

Speriamo che …

Premesso che il nuovo progetto per rilanciare Italia.it contenga, oltre ad un sito “vetrina” anche l’e.commerce, secondo Voi cosa dovrebbe prevedere in più?

Si propone un esercizio di monitoraggio dei siti delle nazioni concorrenti e delle destinazioni più conosciute italiane ed estere, nonché delle Web agency, per cercare le best practices e suggerirle, anche nei commenti al post, superando l’introversione dimostrata.
L’esercizio non sarà soggetto a valutazione.

Considerate l’apertura ai social networks che la Regione Liguria sta effettuando e le modalità di e.commerce che sta introducendo il sito Turismopiemonte.com e i nuovi servizi offerti da quello di Lastminute.com.

La funzione di Freestyle Search si sta affermando? E i sistemi di prenotazione dei ristoranti via cellulare?
Alcuni commenti:

martedì 28 ottobre 2008

Nel 2009 i primi buoni vacanza

Il Decreto Ministriale che introduce i buoni vacanze per la bassa stagione ha conseguito il parere favorevole della Corte dei Conti.
Il Sottosegretario con delega la turismo ha annunciato che il Dipartimento sta predisponendo il regolamenti di attuazione che prevede l'erogazione in proporzione al reddito ed al numero dei componenti del nucleo familiare.
Intanto la FITuS (Federazione Italiana di Turismo Sociale), utilizzando i fondi della L. 383/2000, ha iniziato una sperimentazione del sistema.

mercoledì 22 ottobre 2008

Italia.it: marketplace o social network?

La riflessione prende spunto da due recenti articoli, il primo quello apparso su Turismo e Finanza che sostiene il restyling del sito Italia.it con una filosofia non solo di promozione, ma anche di commercializzazione (marketplace) e l’altro su ItaliaOggi, del 20 ottobre, che annuncia la ristrutturazione del portale regionale della Liguria con una logica social network. “Come accade su Facebook … nel portale ligure sono previsti anche un blog e un canale con grafica 3D per presentare aspetti virtuali”.

Il sito Italia.it, scomparso dal Web a gennaio di quest’anno, ma ancora oggi visibile grazie al clone realizzato da un blogger, dovrebbe cambiare nome ed essere ri-progettato con una versione 2.0 che peveda un marketpalce .
L’idea di allestire una attività di e.commerce e/o e.ticketing è vecchia ma non ancora superata. Gia nel 2004, in fase di progettazione del sito, era stata annunciata e, se non ricordo male, era stata acquisita anche la piattaforma di Tiscover.
Si prevedeva la nascita di un soggetto gestore ed era circolata anche la voce del fee da applicare (12%) e poi ripensata dopo le critiche degli operatori dell’intermediazione che sostenevano una concorrenza sleale nei loro confronti.
Successivamente, è stata istituita una apposita Commissione Interministeriale che si doveva occupare di risolvere il problema.
La presenza in rete con una semplice vetrina non è più pensabile anche se i soggetti pubblici devono affrontare l’argomento commerciale non in maniera dirigista, ma condividendo le scelte con gli operatori e facendoli partecipare al business o meglio, lasciandolo a loro.
Questo significa che occorre mettere in campo tutte le possibili opzioni. Dalla semplice presenza on line dell’Annuario delle strutture ricettive con link ed e.mail agli esercizi, a motori di ricerca, collegati con l’offerta dei T.O. italiani ed esteri che fanno incoming, che siano in grado di offrire tutti i prodotti commercializzati, senza dimenticare di coinvolgere le Web Agency (prenotazione on line).

Oggi, il primo organismo che palesa il proprio dissenso solo sulla base delle notizie apparse sulla stampa è Assotravel che non condivideaffatto che si realizzi con i soldi pubblici un portale finalizzato alla commercializzazione diretta del prodotto turistico”.

Per essere propositivi la presenza on line del turismo italiano non dovrebbe prescindere dall’esistente e cioè, dal sito dell’Agenzia per il turismo ENIT e da quelli degli Enti di promozione turistica o delle stesse Regioni. Di conseguenza, sarebbe meglio investire sull’implementazione e coordinamento di questi, più che realizzarne uno nuovo abbandonando anche i progetti di integrazione presentati dalle Regioni e approvati dal competente Dipartimento che erroneamente vengono presentati come rivolti esclusivamente alla fornitura di contenuti.
E’ ancora valido quel concetto di portale portato avanti a fatica nella scorsa legislatura dal Coordinamento delle Regioni e che alla fine il Dipartimento aveva accettato.
Ora sembra che tutto venga rimesso in discussione tornado la vecchia idea di semplice sito vetrina con una sezione dedicata all’e.commerce, dimenticando anche l’evoluzione sociale del Web.

Prima ancora della sua uscita già qualcuno ipotizzava Italia.it con una piattaforma di blogging e social network oggi, non se ne parla mentre i siti turistici delle Regioni si adeguano (cfr. Liguria).

Da Facebook a Twitter, da FriendFeed a Tumblr, la sfida per conquistare il tempo e l’attenzione di quanti vivono intensamente la Rete è sempre più serrata”.

Occorre poi considerare che il sito o portale che sia, una volta messo on line, bisogna gestirlo e allora non si comprende il motivo di un accentramento che non rispetterebbe neanche la Carta Costituzionale. Perché non coinvolgere direttamente i soggetti pubblici e privati che operano nel turismo?

Una presentazione on line indica gli errori da non ripetere individuati dalla blogosfera.

mercoledì 8 ottobre 2008

Conferme di flessione


Nel periodo gennaio-agosto 2008 il turismo europeo registra una certa difficoltà (-2% sull'occupazione e -1,5% sul RevPar), ma l’Italia soffre di più con un calo del 5,1% sull’occupazione ed una diminuzione del 7,4% sul RevPar.

Lo rende noto un comunicato di Federturismo, mentre l'indagine di Trademark rileva che la stagione estiva ha subito un calo di 16 milioni di presenze rispetto al 2007, generando una perdita economica intorno a 1,5 miliardi di euro.

L'analisi sintetizza i seguenti risultati per l'estate 2008:

1. una pesante contrazione delle affittanze di appartamenti turistici che, rappresentando il 35/40% del mercato delle vacanze (ISTAT rileva le affittanze di appartamenti solo marginalmente), produce una negatività trasversale a tutte le destinazioni. La flessione nazionale di questo comparto è a due cifre;
2. un minor numero di arrivi turistici ovunque, soprattutto nel mese di agosto;
questo dato potrebbe essere congiunturale e non “strutturale”;
3. un’ulteriore accentuazione della “frammentazione delle vacanze” e della riduzione della durata dei soggiorni, che rende incongrue le proposte di pacchetti settimanali che caratterizzano la maggioranza delle promozioni regionali e dei sistemi turistici locali (si tratta di un clamoroso errore commerciale che produce sprechi di risorse private e pubbliche);
4. lo scivolone di alcune aree balneari famose. Tra di esse emergono la costa settentrionale della Sardegna, il Ponente Ligure, il Circeo e Ponza, Capri e Ischia, Viareggio, il Mezzogiorno Tirrenico e Ionico e la Sicilia, che secondo l’Osservatorio Nazionale Balneare registrano la peggiore performance degli ultimi 10 anni;
5. un pessimo andamento del sistema agenziale e del tour operating europeo; queste fonti confermano la crisi delle vacanze in villaggio (difficoltà per Club Med, Valtur, Ventaglio, etc.) e di tutte le formule che impongono, che costringono, che bloccano il giorno di arrivo e di partenza;
6. il massimo carico alberghiero di agosto concentrato in un periodo più breve rispetto alle attese;
7. un aumento del movimento turistico da Francia, Belgio, Olanda e Paesi scandinavi (anche se alcuni di questi mercati producono volumi poco significativi di traffico turistico);
8. la sensibile diminuzione del turismo tedesco, svizzero e austriaco che nel 2008 ha prodotto pesanti flessioni per molte aree turistiche a vocazione germanica;
9. la crescita esponenziale degli arrivi dai Paesi dell’est Europa, CSI in particolare;
10. la forte contrazione dei turisti statunitensi e giapponesi;
11. la generale flessione del turismo su gomma (auto, moto, pullman).

sabato 4 ottobre 2008

Niente di nuovo!

Anche la seconda “uscita” dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo delude. Il rapporto 2008 contiene le indagini che di solito la Banca d'Italia, l’Unioncamere e l’Istat realizzavano autonomamente in questo periodo. Sono state messe sotto l’etichetta dell’ONT e presentate insieme il primo ottobre.

La Banca d'Italia ha presentato i risultati delle indagini fatte periodicamente dell’UIC alle frontiere “I viaggiatori stranieri in Italia”.

L’Unioncamere ha esposto la ricerca sui comportamenti turistici degli italiani.

Infine, l’Istat ha presentato il movimento alberghiero di Ferragosto.

E’ scontato chiedersi a cosa serve veramente un osservatorio, finanziato con milioni di euro, per avere gli stessi studi e le stesse ricerche del passato?

Forse è più produttivo chiedere all’Istituto Centrale di Statistica di investire di più sul turismo con nuove indagini campionarie e migliorare, soprattutto nei tempi, quelle censuarie.

mercoledì 1 ottobre 2008

Crollo del turismo per Federturismo

“La vera urgenza è definire un potere di coordinamento delle politiche, ovunque allocato”. Al fondo rimane il tema urgente “di un assetto costituzionale delle competenze sul turismo che va rivisto per ridare al Governo un vero potere di coordinamento. Su questo, Federturismo Confindustria intende promuovere una forte sensibilizzazione del Parlamento”. E il problema non è la quantità di risorse complessivamente destinate al turismo: “Le regioni spendono annualmente in media più di 300mln di euro per la promozione turistica, l’Enit, negli ultimi tre anni, ne ha spesi circa 24mln l’anno. Il vero nodo è utilizzarle in maniera efficace”, obiettivo difficile da raggiungere finché si sovrapporranno le azioni di migliaia di assessori al turismo. È necessario che l’Enit diventi un'efficace agenzia di promozione, con un’impostazione snella e manageriale che dia adeguata attenzione a tutte le rappresentanze delle imprese.

Così Federturismo-Confindustria scrive al Presidente del Consiglio.

lunedì 29 settembre 2008

Il brand Italia al primo posto


L'Italia risulta al primo posto nel Tourism Brand Ranking dell'Anholt Nation Brand Index 2008 con 77,2 punti su cento, seguita dalla Francia (75,9 punti) e dalla Spagna (73,3).

L'indice tiene conto dell'attrattiva della destinazione, indipendentemente dal costo dei servizi turistici, delle bellezze naturali, delle testimonianze storiche e della vivacità della vita (animazione) nelle città.

L'indice complessivo che si basa su un sondaggio che analizza sei fattori (esportazioni, governance, cultura, popolazione, turismo e immigrazione, investimenti) assegna all'Italia il sesto posto dopo la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone.

Recessione per Federalberghi



Da gennaio a settembre 2008 gli alberghi italiani hanno perso quasi 5,5 milioni di pernottamenti (-2,5% rispetto allo scorso anno). Lo ha reso noto Federlaberghi nel comunicato del 26 settembre.

I turisti italiani hanno fatto registrare una frenata dello 0,7% (con 119,9 milioni di presenze rispetto ai 120,8 milioni del 2007), mentre gli stranieri hanno segnato un crollo 4,8% (con 89,5 milioni di presenze rispetto ai 94,1 milioni del 2007).


Secondo le tipologie turistiche, nel periodo da gennaio ad agosto (settembre è ancora in elaborazione), solo le località disposte sui laghi ottengono un +4,4% (determinato da un +11,1% di italiani ed un +1,9% di stranieri), con 9,5 milioni di pernottamenti, mentre tutte le altre fanno registrare percentuali in negativo.
Il turismo balneare con 56,4 milioni di pernottamenti segnano un -3,4% rispetto al 2007, determinato da un -1,1% di italiani ed un -8,6% di stranieri.
Le località d’arte maggiori e minori con 44,2 milioni di pernottamenti fanno registrare un -4,6% rispetto al 2007 determinato da un +3,8% di italiani ed un -9,8% di stranieri.
Le località di montagna con 28 milioni di pernottamenti registrano un -1,9% rispetto al 2007 prodotto da un -11,5% di italiani ed un +12,5% di stranieri.
Le terme con 7,7 milioni di pernottamenti segnano addirittura un -9,4% rispetto al 2007 determinato da un -3,9% di italiani ed -17,8% di stranieri.
Il turismo d’affari con 3,1 milioni di pernottamenti mostrano un -2,4% rispetto al 2007 causato da un -0,4% di italiani ed un -8,3% di stranieri.

giovedì 25 settembre 2008

Crisi anche per i TO

Il Consiglio IFTO (Federazione Internazionale dei Tour Operator) ha comunicato che la stagione 2008 ha registrato un aumento del 2% di passeggeri a livello mondiale.
Anche se le attese erano superiori (previsone media annua UNWTO +4%), i dati preoccupanti si registrano per l’area Euro ad esclusione di Olanda e Belgio, le uniche che hanno registrato un discreto incremento .
La destinazione Italia infatti segna un -10% come la Francia, mentre il dato peggiore è della Germania con -14%.
I suggerimenti per una ripresa del turismo, in prospettiva della prossima stagione 2009 sono:
- una promozione unitaria del “Marchio Italia”, con le specificità delle singole regioni a supporto, in qualità di elementi rafforzativi;
- puntare alla qualità delle strutture ricettive e dei servizi, che devono raggiungere gli standard dei mercati concorrenti;
- migliorare l’efficienza e la qualità delle infrastrutture a cominciare dagli aeroporti, ma anche i collegamenti con le città e i trasporti locali;
- infine prestare grande attenzione al rapporto qualità/ prezzo e a come viene percepito, al fine di recuperare credibilità e quindi posizione rispetto ai competitor esteri.
Qualcosa su quest'ultimo fronte è stato fatto e si sta facendo con la detraibilità dell'IVA, già in vigore, e sembra anche con la riduzione delle aliquote. Sembra che con il collegato alla Finanziaria sia previsto un riallineamento dell'aliquota a quelle della Francia e della Spagna. Si ipotizza un 6-7% invece dell'attuale 10% per vitto e alloggio e 20% servizi convegnistici.

domenica 21 settembre 2008

Esami del 22.09.08

Si avvisano gli studenti Abruzzese Luca e Velasco Garcia Jesus che hanno prenotato l'esame per il 22.09.08, che propedeutica alla prova orale è il conseguimento dell'idoneità nell'esercitazione pratica.
Per l'assegnazione dell'esercitazione occorre prendere contatto con l'Assistente Di Miero.

sabato 20 settembre 2008

Modificati gli standard minimi degli alberghi

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso il parere favorevole alla bozza di Decreto del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo che stabilisce le caratteristiche minimali degli alberghi secondo le stelle.

Il provvedimento, che ha iniziato il suo iter nella scorsa legislatura, è stato condiviso anche dai rappresentanti delle categorie. Saranno, poi le Regioni a legiferare in materia con ampia dioscrezionalità.

La novità interessante è la previsione di un sistema di valutazione (rating) volontario e annuale, da abbinare alla classificazione ufficiale e gestito a livello centrale; ma i primi commenti non sono positivi.

User generated marketing

Gli acquisti in rete (16,4 milioni nel 2007 di cui 9,4 milioni di viaggi) si generano di solito dalle informazioni reperite sul Web, sia dai siti ufficiali delle aziende, sia dai commenti dei consumatori su blog e comunità virtuali che man mano diventano la fonte più autorevole.

Un interessante articolo di Roberto Venturini si pone una serie di domande sull'evoluzione del marketing alternativo. Di chi è il prodotto? Di chi è il marchio?

Casaleggio racconta il caso Nike, una risposta la fornisce Luca Conti su "Il Sole 24Ore". Un'altra può essere il VRM (Vendor Relationship Management).

Proviamo a rifletterci sopra, ma prima ragioniamo sulle user generated content e community e chiediamoci anche di chi è la pubblicità guardando questo video?

giovedì 11 settembre 2008

La Brambilla conferna i segnali di crisi

Dopo il Presidente di Federalberghi, anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo conferma le sensazioni negative per l'andamento della stagione estiva.

Le testuali parole: "Se prendessi il momento attuale come riferimento, dovrei parlare di gelata".

mercoledì 10 settembre 2008

La Francia rivede la classificazione alberghiera

Contrariamente al Dipartimento per il Turismo italiano, che lasciando immutato il meccanismo di classificazione, ha modificato solo i parametri con un decreto di imminente emanazione condiviso dalle Regioni, la Francia rivede completamente il procedimento.

Il segretario di Stato al turismo francese ha annunciato che entro quest’anno realizzerà la riforma della classificazione alberghiera. L’attuale normativa, che risale al 1986, dovrebbe essere modificata prevedendo una classificazione volontaria da 1 a 5 stelle rivista ogni 3 o 5 anni.
La classificazione rimarrà assegnata allo Stato che resterà il garante attraverso l’ODIT Francia, ente pubblico incaricato dello sviluppo del turismo, ma i costi saranno a carico degli operatori.
I criteri di valutazione si triplicano (dai circa 100 attuali, salgono ad oltre 300) e vengono inseriti nuovi parametri quali l’accesso e la presenza sul Web, l'accessibilità, lo sviluppo sostenibile e la qualità del servizio.

martedì 9 settembre 2008

E' crisi?

Sarebbero diminuiti di 12,5 milioni di giorni i pernottamenti nella stagione estiva in corso, con un calo del 6% rispetto allo scorso anno e il settore registrerebbe una perdita di un miliardo e mezzo di euro.
E' quanto affernato dal Presidente di Federalberghi.

Nel comunicato non si precisa da dove vengono i dati e su cosa si basano, ma la fonte è autorevole.

sabato 6 settembre 2008

Elenco ammessi alla prova orale


Poichè attualmente non si riesce ad aggiornare le pagine Web del sito dell'Università dedicate alla materia, l'elenco aggiornato al 6.09.08 viene momentanemente riportato su queste pagine.
Si avvisa lo studente Domizi Roberto che ha superato l'esercitazione pratica e, quindi, può sostenere la prova orale prevista per l'8.09.08.

venerdì 5 settembre 2008

Aumentano i reclami dei turisti abruzzesi

Dal 1 di giugno al 3 settembre sono giunte a Telefono Blu Consumatori 200 segnalazioni dal web e quasi 120 telefonate. Sono circa 1.000 i turisti coinvolti, (+4% rispetto al 2007).

"Tra i reclami al primo posto sono le segnalazioni per i viaggi (pacchetti acquistati in adv o on line ) e viaggi acquistati anche solo in parte sul web o in adv. La percentuale rilevata del totale di queste segnalazioni e’ del 25% e supera del 4% quelle dello scorso anno, fattore dovuto anche all’incremento dei viaggi verso mete lontane . All’interno di queste segnalazioni trova il primo posto il mancato rispetto contrattuale (33%), seguito dai recessi (25%), overbooking (6%), epidemie ed eventi naturali (4%)" - Fonte: AGI.

mercoledì 3 settembre 2008

Primi consuntivi per l’estate

L'Osservatorio di Amadeus Italia ha diffuso i primi dati consuntivi della stagione estiva 2008, dai quali risulta che 28 milioni sono gli italiani andati in vacanza. Si conferma il tradizionale picco di presenze nel mese di agosto e la permanenza media risulta di 9 giorni.

Il flusso straniero registra una flessione dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2007. In calo soprattutto i viaggiatori statunitensi e canadesi a causa della svalutazione del dollaro, stabile invece i giapponesi e in crescita rilevante i russi (+17%).

Gli italiani continuano a scegliere il mare italiano e la formula all inclusive, con il 18% di turisti che ha fatto o ha pianificato più di un viaggio nel periodo monitorato (giugno - settembre).

Indicativa, per l’incidenza della congiuntura economica sul turismo (vincoli di bilancio), risulta l’aumento dell’utilizzo di strutture alberghiere a tre stelle, di residence e altre strutture extralberghiere, che per fronteggiare la crescita del costo dei servizi in spiaggia offrono un prodotto confezionato con la formula “tutto compreso” particolarmente apprezzata dai turisti stranieri.
Infatti, questa modalità di offerta ha attratto anche tedeschi, austriaci e svizzeri che sono aumentati del 1,2%.
In periodi critici la ricetta consente al turista di pianificare meglio il costo della vacanza.

Ignoranza della stampa o degli operatori?

Spesso si parla di marketing a sproposito, a lezione abbiamo precisato i labili confini, e molto più spesso si caratterizza (etichetta) erroneamente.

Provate a leggere l’articolo di oggi apparso sul Tempo.it: “Marketing territoriale per il Pnalm”.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, questo è il claim con il quale è conosciuto, ha deciso di promuovere i prodotti locali dell'area con una serie di azioni:
- utilizzo del marchio;
- azioni di comunicazione esterna (portale ed altre non precisate);
- individuazione di punti vendita (distribuzione);
- sensibilizzazione degli operatori locali del commercio e della ristorazione (comunicazione interna).

Sicuramente sono azioni di marketing, ma esiste un piano? È corretto classificarlo come marketing territoriale? Qual è il prodotto/servizio che si intende immettere sul mercato o favorirne la vendita?

Dopo aver dato una risposta alle suesposte domande leggete la definizione di brand management e confrontatele.
Forse il Parco voleva lanciare un marchio delle produzioni tipiche locali e, quindi, iniziare una attività di gestione e promozione del marchio.

lunedì 1 settembre 2008

Estesa a tutti la detrazione dell'Iva sui servizi di vitto e alloggio

Da oggi (1° settembre 2008) è possibile per imprese e professionisti detrarre l’Iva sulle spese alberghiere e di ristorazione. Dopo le attività congressuali per le quali la detrazione era già prevista, ora anche l’Iva sostenuta per le suddette spese in occasioni di trasferte di dipendenti o professionisti o per pranzi e cene di lavoro diventa recuperabile (Decreto Legge n. 112/2008).

Il vantaggio per le imprese risiede nella possibilità di recuperare a credito l’Iva pagata e, quindi, di sostenere un costo inferiore del 10%.
Unica lacuna è la mancata armonizzazione con la normativa inerente le agenzie di viaggio (art. 74-ter del DPR n. 633/72).

Di conseguenza, l’impresa o il professionista potrà detrarre l'Iva sui servizi di vitto e alloggio solo se acquistati direttamente (albergo o ristorante), mentre non potrà recuperarla se si rivolgere all’intermediazione (T.O. o AdV).

venerdì 22 agosto 2008

Negativo il secondo trimestre


La nota congiunturale di Unioncamere rileva che nel 2° trimestre 2008 “rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la flessione del giro d’affari è pari a –5,1% per alberghi e ristoranti (con un calo anche più consistente per le piccole dimensioni d’impresa, che chiudono il periodo con una flessione del –5,7%), mentre per bar e ristorazione collettiva la diminuzione si attesta sul -4,2%. Riduzioni più contenute interessano anche il settore del Trasporto movimentazione merci logistica e servizi connessi (-1,0%)".

Anche le aspettative degli operatori per il 3° trimestre non sono positive.

giovedì 21 agosto 2008

Per arrotondare

Per gli studenti oggi è possibile guadagnare qualche "soldino" lavorando saltuariamente in agricoltura con il sistema dei "buoni".
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha avviato la sperimentazione delle prestazioni occasionali di lavoro accessorio con la vendemmia 2008.
Le informazioni sono reperibili sul sito dell'INPS.

martedì 19 agosto 2008

Ancora segnali positivi per il turismo estero in Abruzzo


Le indagini alle frontiere effettuate periodicamente dall'UIC della Banca d'Italia, per i primi cinque mesi (gennaio-maggio 2008), registrano ancora un aumento del 34% del numero dei viaggiatori stranieri anche se i dati del mese di maggio provocano un abbassamento della percentuale (+44% nel primo quadrimestre). La spesa turistica sale invece al 38% (33% i primi quattro mesi) e migliora anche il numero dei pernottamenti che contengono il segno negativo al -6% (-25% gennaio/aprile).

Tra le province abruzzesi, quella che registra le performance migliori continua ad essere Teramo, pur riducendo la crescita del numero dei viaggiatori al 191% e aumentando al 114% la spesa dei turisti stranieri; mentre recupera la provincia di Chieti su quella dell’Aquila che registra incrementi più contenuti, con un crescita di solo il 6% degli arrivi e una stasi della spesa ferma a 10 milioni di euro.

Solo la provincia di Pescara recupera il segno negativo del numero dei pernottamenti, passando ad un +25%.

POST correlati:

- Recupera il turismo estero in Abruzzo

lunedì 18 agosto 2008

Comunicare l’Italia in Italia?

Prendendo spunto da alcuni dati elaborati da Eurostat, il Presidente di Confturismo-Confcommercio chiede all’ENIT -Agenzia del Turismo di promuovere la destinazione Italia anche agli italiani .

Si tratterà sicuramente di una provocazione, poiché probabilmente non sarà soddisfatto della comunicazione effettuata dalle Regioni e dagli altri Enti Locali anche con budget rilevanti! Altrimenti anche gli addetti ai lavori diventano autorevoli frequentatori del “bar dello sport” o meglio del “bar del … turismo”.

Ricordando quanto detto a lezione (slide EIT 5 e 14), l’affermazione può essere condivisa?

Il budget disponibile è sufficiente per coprire anche il mercato interno?

E la riforma del Titolo V della Carta costituzionale?

Un piano di marketing territoriale?

La conferma della scoperta del “marketing” da parte delle Province abruzzesi arriva, questa volta, dalla Provincia dell’Aquila che ha realizzato un cosiddetto piano di marketing territoriale. Annunciato alla stampa come “piano” viene più correttamente riportato sul sito della Provincia come “progetto”.

Perché non può definirsi piano o programma? Esiste un processo di costruzione? Il progetto risponde alle inevitabili cinque domande?

Per controllare se avete risposto esattamente consultate le slide delle lezioni (EIT 13 e 14).

E poi, è corretto parlare di “marketing” pur individuando almeno un prodotto (il territorio) e una minima strategia di approccio al mercato quando prevede, purtroppo solo per l’azione 1.1, di “attivare una fattiva collaborazione tra i cinque Settori dell’Amministrazione provinciale coinvolti nella realizzazione dell’APQ (1. ‘Urbanistica e Pianificazione”, 2. “Edilizia scolastica e Pubblica 7 Istruzione”, 3. “Politiche Ambientali”, 4. “Informatica” e 5. “Promozione culturale e turismo)”?

Per verificare la risposta consultate le slide delle lezioni (EIT 12).

Il progetto risponde alla definizione di marketing territoriale, dove è carente e in cosa si denota l’interesse dei policy maker?

Riscontrate la definizione di Wikipedia e le slide (EIT 1).


POST correlati:
- Facciamo il piano marketing

venerdì 1 agosto 2008

Contrastanti le previsioni per il mese di agosto

Assotravel di Confindustria (Associazione Nazionale Agenzie di Viaggio e Turismo) in base ad una non meglio precisata indagine afferma un calo della domanda italiana.
Sembra che la quota di vacanze che gli italiani effettuavano ad agosto, quest’anno, passerà dal 60% al 48% del mercato annuale. Previsto un aumento per luglio che passa dal 20% al 25% ed un modesto incremento di settembre (+2%).
Mentre Confesercenti prevede una crescita per alberghi (+4% rispetto al 2007) e per i villaggi turistici (+2%) con una leggera flessione (-2%) di coloro che utilizzano la casa di proprietà, secondo un sondaggio effettuato da Confesercenti-Publica ReS.

Per Assotravel sembra anche che i connazionali siano tornati nelle agenzie di viaggio delusi da Internet. I dati raccolti rilevano che il 37% degli italiani avrebbe intenzione di utilizzare le AdV sia perché abbisognano di un contatto personale che il Web non consente, sia per il timore di sbagliare le operazioni di prenotazione on line e la paura della clonazione della carta di credito come pure dell’affidabilità della We Agency.

mercoledì 30 luglio 2008

Accoglienza e informazione bocciata dalla Trademark

L'informazione al turista risulta scoraggiante nell'attuale stagione estiva, secondo l’indagine realizzata nel mese di luglio 2008 da Trademark Italia sulle dodici destinazioni balneari più rappresentative del Paese.
Il commento riporta la "bocciatura" dell’informazione pubblica "la Qualità dell’ospitalità italiana non è rintracciabile e gli uffici informazioni (IAT) non possono permettersi di segnalarla – La valutazione complessiva promuove solo Riccione, Cervia-Milano Marittima, Taormina e Lignano Sabbiadoro; agli ultimi posti Forte dei Marmi e Porto Rotondo - Ingresso vietato ai bambini fino a 8 anni al Sirenuse di Positano e altre risposte turisticamente sconvolgenti".

giovedì 24 luglio 2008

Ottime le previsoni sul turismo abruzzese di Federalberghi-Confturismo


Contrariamente a quanto apparso sulla stampa locale negli ultimi giorni, le previsioni dell'associazione di categoria sono positive per l'Abruzzo.

Secondo i rilsultati della consueta ricerca realizzata dalla Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto DINAMICHE, l'Abruzzo dovrebbe registrae, nei mesi estivi (da giugno a settembre), un aumento di oltre il 70% di arrivi italiani. Il dato si ottiene confrontando le previsioni per l'estate 2007 con quelle per la stagione 2008. Nell'indagine dello scorso anno gli italiani maggiorenni in vacanza erano previsti in 22,4 milioni di cui il 74,10% con propensioni alla scelta di località nazionali (pari 16,6 milioni) e la percentuale attesa per l'Abruzzo era stata del 2,4% del totale. L'indagine effettuata dal 7 all’11 luglio di quest'anno, con il sistema C.A.T.I. su un campione di 1.237 italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali, prevede 23,5 milioni di italiani maggiorenni in vacanza, di cui il 73,4% verso destinazioni nazionali (17,2 milioni). Il dato positivo è che lo share dell'Abruzzo passa dal 2,4% al 4% (percentuare di connazionali che dovrebbe preferire la regione) con un incremento del 67% in termini percentuali e del 73% in termini assoluti.

Resta il problema degli stranieri con gli statunitensi, i giapponesi e gli inglesi in primis.

mercoledì 23 luglio 2008

Recupera il turismo estero in Abruzzo


Le indagini alle frontiere effettuate periodicamente dall'UIC della Banca d'Italia, per il primo quadrimestre del 2008, registrano per l'Abruzzo un aumento del numero dei viaggiatori stranieri del 44% e un incremento della spesa turistica per il 33%. Male invece i pernottamenti che segnano un 25% in meno.

I dati rilevati, pur migliorando quelli precedenti relativi al trimestre gennaio-marzo, dimostrano la tendenza alla riduzione dei periodi di vacanza già segnalata da altre indagini campionarie.

Tra le province abrussesi, quella che registra le performance migliori è Teramo, con una crescita del 229% del numero dei viaggiatori e dell'80% della spesa; mentre quella che registra incrementi più contenuti e Chieti, con la stasi degli arrivi fermi a 13.000 e un aumento contenuto del 14% per la spesa. E' sempre la provincia di Chieti che segna il dato più negativo per i pernottamenti con -65%.

lunedì 21 luglio 2008

Facciamo il piano marketing

Va di moda in Abruzzo fare il piano di marketing turistico. Ha iniziato la Regione con quello del 1998-2000, al quale ho avuto il piacere di collaborare, e poi, quest’anno la Provincia di Pescara ha presentato quello per il 2008-2010 e si apprende dalla stampa che anche la Provincia di Teramo sta predisponendo il suo. E’ giusto e corretto coordinare e programmare le azioni da intraprendere sulla base di una analisi della situazione e secondo gli obiettivi stabiliti, ma spesso quello che viene fatto passare per piano di marketing non lo è.
L’articolo della C. Rosati - “Marketing, calendario eventi e sportello Iat: quanti ritardi” – San Benedetto Oggi ne è un esempio.
Dall’articolo si legge “il piano marketing, già concordato in inverno tra operatori turistici e Comune, è uno studio del profilo del turismo martinsicurese, delineando gusti, necessità e bisogni del villeggiante per proporre servizi mirati e migliorare quelli già esistenti”. Allora non è un piano di MKT ma una indagine sulla domanda e la critica che l’artcolo riporta non è corretta quando sostiene che “se il piano mira a studiare i flussi turistici e le esigenze dei bagnanti a Martinsicuro, avviarlo ormai a luglio inoltrato significherebbe forse sacrificare un paio di mesi ormai trascorsi e ignorare dati preziosi che invece sarebbero potuti essere utilizzati”.

Perché l’affermazione è errata?

Per chi ha frequentato le lezioni la soluzione dovrebbe essere veloce e spontanea!

Se vi siete dati una risposta proseguite pure la lettura del post e cercate di affinarla con le seguenti ulteriori domande.
Se l’obiettivo della ricerca è quello di conoscere le caratteristiche del turista che frequenta la stazione balneare di Martinsicuro, qual è il periodo dell’anno migliore per svolgere l’indagine? Chi sono i soggetti che intervistereste? Qual è il campione migliore?

Tornado agli strumenti di programmazione provinciale, sarcasticamente possiamo dire che un piano non si nega a nessuno, ma chiediamoci: perché si predispongo questi documenti?

La soluzione potrebbe essere semplice se ricordiamo quanto è stato detto a proposito dei policy maker. Ma per rispondere più a tono rivedete le slide EIT 12,13 e 14 oppure ascoltate le lezioni del Prof. G. Peroni nella sezione “Per approfondire e ripassare on line”, altrimenti per un “aiutino” più veloce leggetevi la voce “marketing" su Wikipedia : “Marketing significa letteralmente "piazzare sul mercato" e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione”.

Ma le Province abruzzesi si possono considerare dei prodotti turistici?

Come abbiamo visto a lezione, il turista non individua i confini territoriali degli Enti Locali e spesso neanche delle Regioni (esempio classico: la Toscana) e allora hanno senso questi strumenti?

La risposta può essere positiva ed è contenuta sempre su Wikipedia proseguendo la lettura della voce in argomento, quando definisce il marketing territoriale, ma deve essere negativa quando trattiamo il marketing turistico e cioè di un prodotto turistico o di una destinazione da “vendere”.

Propongo un ulteriore esercizio e poi concludo. Se il piano di marketing regionale che avete studiato individua dei distretti è corretto che il paino di MKT provinciale, pur sostenendo che “è in sintonia con le linee guida della Regione Abruzzo” proponga dei sub-distretti? E che consideri l’area metropolitana, l’unica veramente in “linea” con i cluster regionali, senza i Comuni di Silvi, da una parte e di San Giovanni Teatino, Chieti e Francavilla dall’altra?

E poi chi farà il piano di MKT della destinazione di Passolanciano che insiste su due province?

venerdì 18 luglio 2008

Elenco ammessi alla prova orale


Poichè attualmente non si riesce ad aggiornare le pagine Web del sito dell'Università dedicate alla materia, l'elenco aggiornato al 18.07.08 viene momentanemente riportato su queste pagine.


Si avvisa lo studente Abruzzese Luca che ha prenotato l'esame per il 21.07.08, che propedeutica alla prova orale è il conseguimento dell'idoneità nell'esercitazione pratica.

Per l'assegnazione dell'esercitazione occorre prendere contatto con l'Assistente Di Miero.

martedì 15 luglio 2008

Buone notizie dal monitoraggio ENIT

Il consueto monitoraggio effettuato dalle delegazioni estere dell’ENIT sui T.O. stranieri rileva una generalizzata tendenza positiva della destinazione Italia per l’estate 2008. Le percentuali migliori si registrano dai flussi provenienti dall’Europa dell’Est con la Russia in testa, dalla quale si prevede un aumento del 20-25%.
Più stabile il flusso proveniente dai mercati europei tradizionali come la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Gran Bretagna.
Dagli USA si segnala un rallentamento soprattutto nella spesa con la scelta, rispetto al passato, di strutture ricettive di categoria inferiore e, quindi, più economiche.
La tipologia di prodotto più richiesta resta il mare, seguito dal turismo culturale e degli eventi.

giovedì 10 luglio 2008

Un buon esercizio

Per verificare il grado di apprendimento della parte dedicata al marketing, si consiglia di leggere attentamente il bando della Provincia di Pescara (che trovate tra le "notizie in breve" - Avviso del 3.06.2008) e commentare tutti gli errori concettuali commessi nella redazione.

giovedì 3 luglio 2008

Arrivano le previsioni della Confesercenti


Se i primi quattro mesi del 2008 sembrano positivi per il turismo internazionale, le previsioni per l’estate di Confesercenti rilevano che, rispetto all’anno trascorso, saranno 340 mila italiani in meno a fare vacanza.
Il barometro dell'Unwto segna una crescita di circa il 5% (un punto percentuale in più rispetto alle previsioni di lungo periodo). Sembra che gli aumenti maggiori si siano registrati nel Medio Oriente, in Asia del Sud e del Nord-Est, e nell'America Centrale e del Sud; comunque tutte le regioni mostrano indici positivi.

L’indagine quantitativa condotta della Confesercenti-Publica ReS sulle vacanze estive delle famiglie italiane (sondaggio telefonico CATI e CAWI), dal 19 al 25/06/2008, su un campione di 1.000 italiani rileva che 57% ha deciso di fare una vacanza, il 24% resterà a casa ed il 19% è ancora indeciso.

Gli effetti dei problemi economici che attanagliano le famiglie italiane si evidenziano con chiarezza nelle motivazioni di coloro che non vanno in vacanza. Cresce considerevolmente il numero di chi rinuncia “perché costa troppo” dal 34% del 2007 al 49% (+15 punti); ed anche il “caro petrolio” incide Il mezzo di solito più utilizzato per recarsi in vacanza: l’auto, scende di 9 punti (dal 69% al 60%), mentre cresce il ricorso all’aereo (dal 26 al 30%) e il treno (dal 7% al 10%). Ed anche chi dichiara di voler fare una vacanza è attento ai prezzi (vincoli di bilancio) scegliendo categorie inferiori e riducendo i giorni.
Ma come vogliono trascorre le loro vacanze gli italiani? Per la maggioranza conta soprattutto la tranquillità. Le risposte al sondaggio sono infatti quasi un plebiscito per il riposo (55%) e le passeggiate (33%) che sommano insieme un significativo 88%. Alla visita dei musei e alla lettura va un 32%, un altro 26% al divertimento, alla buona cucina ed al buon vino arriva un 23%, la tintarella non è in cima ai pensieri dei vacanzieri ma raccoglie un 20% di risposte. Resta indietro tutto quanto fa… sport con un 17%”.

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martedì 1 luglio 2008

Effetti del caro petrolio

L’aumento del costo dei carburanti è alla base delle previsioni pessimistiche per la stagione estiva. Lo confermano le ultime dichiarazioni dell'Osservatorio di Federconsumatori che ha stimato il costo di una settimana di ferie al mare, per una famiglia che si muoverà in auto. Il calcolo è di 3.104 euro contro i 2.920 euro del 2007 con un rincaro del 6%.
Per il soggiorno in albergo l'aumento è nella misura del 4% (dai 1.731 euro del 2007, per due camere doppie in pensione completa, ai 1.806 euro di quest'anno), un abbonamento settimanale per un ombrellone e due lettini invece costerà 329 euro contro i 308 dello scorso anno (+7%).

Mentre Trenitalia si aspetta 15 milioni di passeggeri, con un sensibile aumento di viaggiatori rispetto all’estate 2007, complici anche le difficoltà economiche delle famiglie.

mercoledì 25 giugno 2008

La Trademark si aggiunge al coro


E’ on line l’edizione 2008 della consueta indagine “Dove vanno in vacanza gli italiani” della Trademark che si aggiunge alle precedenti previsioni sull’andamento della stagione estiva, però con rilevazioni più pessimistiche.
Se il Ciset, nella sua indagine congiunturale, segnalava una diminuzione del 2,8% della domanda italiana, l’indagine di Trademark precisa che le ripercussioni sulle “le presenze italiane in alberghi, appartamenti, campeggi e agriturismi nell’Italia balneare diminuiranno complessivamente di 5,7 punti percentuali, con punte del -12% nelle zone di minore attrattività” quantificato in un calo di circa 16 milioni di presenze.

Tutti gli studi concordano con una diminuzione della permanenza media, con la crescita dei week end e una contrazione dei giorni per le vacanze più importanti e con un aumento dei viaggi all’estero.

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- Prosegue la danza delle cifre per l’estate 2008

martedì 24 giugno 2008

Carino il marchio, deludente la prima uscita dell’ONT


Mancata la BIT di Milano, è stata la IV Conferenza Nazionale sul Turismo di Riva del Garda l’occasione per la prima uscita dell’Osservatorio Nazionale del Turismo.
Non ci si spettava di avere un resoconto del Programma di ricerca 2007-2008 - budget 2007 nel quale capeggiavano ben 36 indagini e/o studi per un budget di 4 milioni di euro, ma almeno qualcosa di autonomo e originale.

Il documento distribuito e non presentato dall’ONT “in collaborazione con Unioncamere” denominato “sintesi delle ricerche” di ricerca ha poco o nulla, eppure l’elenco degli esperti coinvolti è lungo come pure quello delle imprese per l’assistenza tecnica e Unioncamere, attraverso l’Isnart, ci ha abituato a ben altro (cfr. Impresa Turismo 2008).

Non entrando nel merito dei contenuti, dei quali pure qualcosa ci sarebbe da dire, ma soffermandoci alla forma, il documento risulta composto da 58 “paginette”, compreso l’indice.
Riporta un riepilogo delle ricerche e dei dati diffusi e, quindi, già noti, dall’UNWTO, dall’Eurostat, dall’ISTAT, dalla Banca d’Italia e dall’Isnart; in compenso però ci sono delle elaborazioni Ciset e Mercury per l’ONT (5 per il Ciset e 3 per la Mercury), ma allora non bastavano le due pubblicazioni che con cadenza annuale raccontano in maniera molto più completa il turismo italiano (i rapporti sul turismo della Mercury e gli annuari sul turismo e la cultura del TCI)?.

La dimostrazione di un’altro “carrozzone” inutile o si tratta di un ulteriore flop dopo quello del sito Italia.it?

Non può essere!
Intanto l’ONT non è ancora on line con un proprio sito Web; esiste solo una laconica affermazione della sede istituita presso il Dipartimento.

Poi, era prevista, per la Conferenza (cfr. ItaliaOggi del 23.02.08), una fotografia delle strutture ricettive, già fornita da anni dall’ISTAT, una analisi dei mercati esteri effettuata, anche questa periodicamente dall’ENIT e riportata negli strumenti di programmazione oltre che sul sito Web dell’Istituzione, una dei mercati regionali che non si rinviene nel documento consegnato, le indagini Isnart e Unioncamere che pure mancano e tre ricerche definite settoriali sul turismo balneare, montano e delle città d’arte.
Veramente qualche riga è spesa per questi segmenti (balneare n. 4 pagine, montano n. 6 mezze pagine e città d’arte n. 3 pagine) ma si tratta solo di commenti ai dati ufficiali dell’ISTAT pure obsoleti: si fermano al 2006.
Per l’analisi della congiuntura si cita espressamente (pag. 21) l’indagine sulle prenotazioni/presenza nelle aree turistiche e sui segmenti di prodotto effettuata dall’Isnart.
Ma allora l’ONT è un organismo che consolida l’esistente finanziandolo?

E tutta la parte del sommerso che vale circa il 40% del flusso turistico? E una analisi sulla domanda turistica? E l’aspetto economico? E una bozza di TSA italiano?

Sicuramente la fretta è stata cattiva consigliera e si è voluto comunque presentare “qualcosa”, anche se déjà vu, in attesa di avere la “sostanza”; d’altronde la bozza del programma di ricerca era disponibile solo a settembre dello scorso anno. Eppure si legge, in premessa del documento, che: “il presente testo raccoglie i principali risultati delle indagini che l’Osservatorio Nazionale del Turismo ha realizzato nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008”, ma non si citano e non vi è traccia della situazione organizzativa, dell’eventuale adesione al Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici, della nota metodologica per le ricerche o di un glossario dei termini utilizzati.

E’ appena nato, ma probabilmente è necessario, il ripensamento dell’Osservatorio Nazionale, annunciato dall’On. Brambilla nel suo intervento conclusivo.