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sabato 26 gennaio 2008

Introdotta anche in Italia la Class action

Dal 30 giugno 2008 anche nel nostro Paese sarà possibile intraprendere azioni risarcitorie per la lesione contestuale dei diritti di una pluralità di consumatori.
La Finanziaria 2008 ha introdotto la tutela collettiva dei consumatori recependo in parte lo strumento processuale anglosassone (class action).
La normativa è diversa da quella vigente negli Stati Uniti, dove il singolo può agire in rappresentanza degli altri consumatori e, in teoria, la decisione vale per tutti.
La class action italiana prevede che le associazioni iscritte presso il Ministero dello Sviluppo Economico e altri soggetti (associazioni e comitati adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi da far valere) possono esperire una azione collettiva contro i soggetti, fornitori di beni o servizi, che attuino comportamenti lesivi nei confronti dei consumatori o utenti.
Le fattispecie previste sono:
- nell’ambito dei contratti in serie (art. 1342 c.c.);
- per atti extracontrattuali illeciti;
- per pratiche commerciali scorrette;
- per comportamenti anticoncorrenziali.

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