Pagine

venerdì 11 gennaio 2008

Come misurare il benessere di una nazione: dal PIL al PIL 2.0.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto: “non ne posso più del divario fra statistiche che dicono che tutto va bene e il disagio sociale che si avverte, le impazienze di quanti vivono nel Paese reale e non nei regni dei numeri”.

Bastano i dati strettamente quantitativi a misurare l'andamento dello sviluppo di un Paese? A novembre il Parlamento europeo ha organizzato una due giorni di studio dedicata al tema «Oltre il Pil».

Sono ormai numerose le classifiche che valutano il benessere e la qualità della vita ed anche l’Italia propone le sue a partire dalla ricerca Esselunga-Ambrosetti del 2000.

Un interessante articolo de Il Sole 24Ore parla di come superare la classica unità di misura della ricchezza di una nazione: il PIL pro-capite e, dopo una breve cronaca delle altre misure che si sono costruite nel tempo, riferisce dell’incarico dato dal presidente francese a due premi Nobel (Amartya Sen e Joseph Stiglitz) per elaborare un "Pil 2".

Nessun commento: