Pagine

giovedì 16 luglio 2009

Il Ministro mantiene la promessa?


Come promesso, il Ministro del Turismo ieri, con il Presidente del Consiglio e il Ministro per l’Innovazione, ha presentato, in una conferenza stampa a palazzo Chigi, il nuovo portale del turismo italiano.

E’ stato annunciato che oggi era on line in versione beta ed è stato chiesto ai navigatori “che amano l’Italia” di partecipare alla sua implementazione, ma se provate a digitare http://www.italia.it/ si richiede una password non distribuita, di conseguenza non è ancora visibile la pubblico.

Si spera che presto sia veramente in rete e che quindi, si mantenga realmente la promessa e poi, in conclusione della presentazione è stato riproposto il pesante “documentario” sull’Italia che dovrebbe essere uno spot di promossone turistica?
Questa volta è stato migliorato con le didascalie, ma risulta sempre girato nel deserto o, se si vuole, “the day after”. Continua a rappresentare una visione non antropizzata e vissuta dei luoghi. Una realtà surreale che con l’intento di “emozionare” dimentica i prodotti turistici fatti di rapporti umani e di persone.

Sembrano meglio gli spezzoni dei “tour virtuali” presentati, resta però il fatto che il cosiddetto portale è un semplice sito vetrina, anche se istituzionale e con qualche link, ma sembra non prevedere spazi per la partecipazione diretta delle Regioni, degli Enti Locali e degli operatori turistici.
Una curiosità, che è poi la “cartina al tornasole”, sarà quella di verificare se i prezzi delle strutture ricettive, riportati sul sito, saranno quelli ufficiali o quelli realmente praticati.

Web Marketing di un brand: sito e presenza aziendale on-line di Mulino Bianco

Check out this SlideShare Presentation:

martedì 14 luglio 2009

Sul Web i Giochi del Mediterraneo battono il G8


Per fornire una stima approssimativa della notorietà di una marca, di una impresa, di un evento, spesso si è proposto di verificare quanto è “cercato” sul Web con il meccanismo di “Goole Trends” attualmente migliorato con “Google Insights for Search”, che attraverso la visualizzazione della popolarità dei termini richiesti sull’omonimo motore di ricerca, fornisce informazioni sulla popolarità acquisita nel tempo, per area geografica (o più aree geografiche) e sui principali termini correlati.

Questa volta si è voluto verificare l’effetto sul Web degli ultimi due eventi positivi realizzati in Abruzzo. Si sono inseriti i termini: Pescara e L’Aquila, perché “Giochi Pescara” o “Pescara Mediterraneo” confrontati con “L’Aqulia G8” non rilevava affatto quest’ultimo termine impedendo la comparazione. Sono stati considerati gli ultimi 30 giorni, per l’area geografica: il mondo, e per la categoria: “tutte”.

Il risultato è sorprendente, per Pescara si nota un buon incremento, mentre per L’Aquila la curva si solleva appena.
Le provenienze estere delle ricerche evidenziano l’area mediterranea con in testa la Tunisia.

Anche confrontando solo le “news” i Giochi sovrastano il G8 e la popolarità de L’Aquila si arresta al 7 luglio.

Confrontando invece, il termine "Abruzzo" con "L’Aquila" negli ultimi dodici mesi si nota anche che l’effetto terremoto influisce più sull’andamento della popolarità della regione che non della città o provincia. Il sisma quindi, viene percepito su tutta l'area regionale.

A proposito di Provincia, anche la campagna di marketing realizzata nel periodo considerato non ha prodotto alcun movimento in alto della curva. Sembra che non abbia influenzato affatto gli utenti di Internet.

mercoledì 8 luglio 2009

Nuovo logo per Roma capitale


Il Comune di Roma ha indetto un concorso nazionale di idee per un nuovo marchio ("logotipo") che rappresenti la città di Roma. Un logo che sintetizzi l’immagine della città rappresentata dalla Lupa Capitolina e accompagnata dalla dicitura "Roma" e che dovrà essere "fortemente rappresentativo del fascino e del prestigio della città e della sua unicità storica, culturale e territoriale".


Possono partecipare alla gara le società e gli studi di grafica, design, pubblicità, comunicazione, ma anche grafici, designer e architetti che esercitano la professione (in forma sia libera che dipendente), i laureati, diplomati e studenti presso scuole (post-diploma o di livello universitario) di grafica, design, comunicazione visiva, pubblicità, belle arti, beni culturali.



Requisito comune per tutti: residenza (o sede) nel territorio nazionale.

La Spagna si mobilita per la riduzione dell'Iva

Dopo l’armonizzazione dei francesi e le richieste delle Associazioni di categoria italiane, il canale distributivo spagnolo (T. O. e Associazioni) chiede la riduzione dell'aliquota Iva dal 16 al 7%. Sono quattordici tra tour operator e AdV e otto le associazioni di categoria che hanno richiesto al Governo spagnolo la riduzione dell'imposta, equiparandola a quella applicata agli altri comparti del settore, come quello ricettivo, della ristorazione e dei trasporti.

Uno studio effettuato dalla Commissione Europea, nel luglio del 2005, aveva comparato le percentuali dell’aliquota dell’Imposta (comunitaria) sul Valore Aggiunto, che veniva applicata nel settore degli alberghi e della ristorazione, all’interno del mercato europeo.
Molti Paesi membri prevedevano per il settore alberghiero e per quello della ristorazione una differente imposizione fiscale indiretta.
Dai dati rilevati emergeva che, il Paese con il prelievo fiscale più contenuto, era il Lussemburgo, con un’aliquota Iva (uguale per la ricettività e per la ristorazione) fissa al 3% e quello con l’imposizione più pesante risultava il Regno Unito con un’aliquota del 17,5%.

All’interno del range, l’Italia con il 10% per gli hotel e la ristorazione, insieme all’Austria, però con punte del 20% per le prestazioni rese in pubblici esercizi di categoria lusso e per gli stabilimenti balneari.
Un’imposizione più elevata, si registrava solo per l’Irlanda (13,5%) e per la Svezia (12% per la ricettività e 25% per la ristorazione), mentre il resto dei Paesi membri applicava aliquote più contenute: la Grecia con l’aliquota del 9%, la Slovenia dell’8,5%, la Spagna del 7% e i Paesi Bassi al 6%. Altri Paesi applicavano aliquote differenziate come il Belgio che a fronte di un’aliquota ridotta del 6% per gli alberghi applicava l’aliquota del 21% per i ristoranti, la Francia che prevedeva una aliquota Iva pari al 5,5% per il comparto alberghiero e 19,6% per quello della ristorazione; il Portogallo che posizionava la misura dell’imposta al 5% per la ricettività e al 12% per la ristorazione.

Quest’anno, per cercare di mitigare gli effetti della crisi economica, il Presidente francese armonizza le aliquote abbassando l’Iva alla ristorazione dal 19,6% al 5,5% e in Spagna, dove l’aliquota è già inferiore alla nostra (7%), si chiede l’estensione al settore della commercializzazione dei prodotti turistici.

La Francia è riuscita a superare i pareri negativi della Comunità Europea e stima che l’iniziativa produrrà ventimila nuovi posti di lavoro e ventimila contratti per apprendisti entro tre anni.

Mentre in Italia ancora si discute su una eventuale riduzione di aliquota ed equiparazione per le prestazioni degli stabilimenti balneari, i nostri diretti competitori già godono di aliquote inferiori che permettono politiche di pricing consentite dall’imposizione fiscale.
Bisogna però riconoscere che un primo passo è stato fatto per il turismo d’affari che può detrarre l’imposta per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande (Finanziaria 2007), ma calata su questa situazione, immaginate chi sfrutterà meglio una strategia di promozione sul turismo di massa condivisa tra Italia, Francia e Spagna come previsto dall’accordo siglato dal nostro nuovo Ministero.
PS.: La Comunità Europea raccomanda di non scendere sotto il 5%.

martedì 7 luglio 2009

Ferri corti tra Governo e Regioni

Sospesi tutti i “tavoli” di concertazione politica e tecnica della Conferenze Stato-Regioni e Unificata.
Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni e province Autonome, così spiega l’interruzione dei rapporti: "Da due mesi siamo in attesa di un vertice chiarificatore con l'Esecutivo, ma nel frattempo si moltiplicano le iniziative unilaterali all'insegna del centralismoe il quadro si fa sempre più confuso e preoccupante”.

Tra i vari motivi: sanità, fondi FAS, ecc., c’è anche la nascita del Ministero del Turismo criticata sia per la procedura adottata, sia per la sostanza.

“La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome fa rilevare che le iniziative e le azioni poste in essere unilateralmente dal Governo con riferimento ad un ambito, quello del Turismo, per cui è riconosciuta alle Regioni una competenza esclusiva costituiscono un vulnus grave delle prerogative regionali.
E’ stato nominato un Ministro senza portafoglio cui è stato conferito l’incarico per il turismo con relativa delega di funzioni. Tutto ciò è avvenuto senza che le Regioni e le Province autonome fossero consultate, disattendendo ancora una volta il principio della leale collaborazione tra istituzioni dello Stato e senza realizzare quella concertazione più volte richiamata ed auspicata anche dalla Corte Costituzionale
”.

L'Italia guadagna una posizione


Secondo l’indagine realizzata quest'anno dalla Visa tra gli statunitensi possessori della carta, l'Italia, con il 24% di preferenze, risulta seconda solo alla Gran Bretagna e ai Caraibi (26%) tra le destinazioni preferite per fare vacanza. Seguono a distanza la Francia (17%), la Spagna (15%) e la Grecia (12%).

Rispetto ai risultati della scorsa edizione, quando il nostro Paese figurava al 4° posto nelle preferenze dei turisti USA per i viaggi internazionali programmati per il 2008, l'Italia guadagna una posizione. Mentre per la spesa con carte Visa lo scorso anno, il nostro Paese ha raggiunto il 6° posto con 1,5 miliardi di dollari.
Circa 300 milioni di dollari sono stati spesi nel settore ricettivo e oltre 108 milioni nel settore della ristorazione. Circa 60 milioni per i voli aerei interni, circa 39 milioni in autonoleggi, 35 milioni presso le AdV, più di 12 milioni di dollari in rifornimento carburante, oltre 10 milioni per spostamenti con traghetti, navi e scafi e 1,5 milioni in pedaggi autostradali.
Il 47% degli intervistati ha affermato che la crisi economica non ha avuto impatto sul loro desiderio di viaggiare all’estero ed in particolare, il 18% ha dichiarato di essere ancora più desideroso di effettuare viaggi internazionali.

La ricerca è stata condotta sui titolari di carte di pagamento che hanno viaggiato al di fuori dei loro confini negli ultimi 3 anni e che viaggeranno nel mondo nel 2009-2010.

Oltre alla notizia positiva che bisognerebbe sfruttare con una presenza più differenziata e personalizzabile e con una buona campagna pubblicitaria, una riflessione è d'obbligo: sul mercato USA a chi giova una azione di co-marketing o le sinergie dell'accordo tra Italia, Francia e Spagna?

lunedì 6 luglio 2009

Firmata la convenzione per i buoni vacanza


Come previsto, la gara sui buoni vacanza è stata aggiudicata all'associazione no-profit "BVI - Buoni Vacanza Italia" e la relativa convenzione è stata firmata il 3 luglio presso il Dipartimento per lo sviluppo e la competività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Quest'anno però il primo perido di utilizzazione è saltato. Si spera che si faccia in tempo per il secondo che parte la prima settimana di settembre.

Un possibile aiuto per il turismo abruzzese potrebbe essere quello di vincolare, una parte del budget previsto, alla destinazione "Abruzzo". Soluzione che appare migliore rispetto ad una campagna pubblicitaria nazionale senza chiarezza di obiettivi, prodotti e target (oltre al marchio sbagliato, gli spot non riportano un numero verde o un URL dove prenotare). Indovinata, invece, la scelta del Guerriero di Capestrano, quale simbolo della cultura e delle tradizioni abruzzesi, che riprende il ricordo di una precedente campagna pubblicitaria della Regione Abruzzo nella quale, oltre ai classici mezzi, era stata utilizzata una tecnica (land art) di richiamo sul territorio.
Anche l'offerta dell'ENIT potrebbe essere una buona occasione di commercializzazione dei prodotti turistici abruzzesi per penetrare i mercati esteri serviti dai voli sull'aeroporto d'Abruzzo, ma occorre effettuare una opera di sensibilizzazione sugli operatori turistici abruzzesi poco propensi a concedere allotment (marketing interno).

venerdì 3 luglio 2009

Corretto l’UNWTO World Tourism Barometer

L’UNWTO, sulla base dei risultati del primo quadrimestre, ha effettuato una revisione al ribasso delle stime sull’andamento del turismo internazionale per il 2009. Quest’anno il flusso dovrebbe subire un calo tra il -4 e il -6%. L'andamento negativo è emerso durante la seconda metà del 2008 e si è intensificato nei primi mesi del 2009. Le cause principali sono da attribuirsi alla diminuzione del reddito disponibile associato ad un aumento della disoccupazione soprattutto nei Paesi che rappresentano la fonte principale di turismo outgoing.
Tra gennaio e aprile, il turismo internazionale è diminuito dell’8% secondo l’edizione di giugno dell’Unwto World Tourism Barometer. Le destinazioni mondiali hanno registrato 247 milioni di arrivi contro i 269 del 2008.
La previsione per l’Europa è peggiore (-10%) perché secondo UNWTO l'impatto della crisi economica “è stato elevato in quanto la maggior parte dei mercati più importanti per l’outgonig hanno lottato con la recessione dopo la fine del 2008. Inoltre, il turismo in uscita del secondo mercato più grande (UK) ha subito il deprezzamento della sterlina”.

Nel 2008 gli arrivi internazionali sono aumentati dell’1,9% pari a 922 milioni di turisti, mentre le entrate sono aumentate dell’1,8% (in termini reali) pari a 642 milioni di euro.
La graduatoria internazionale non ha subito cambiamenti rilevanti nel 2008. La Francia continua a primeggiare negli arrivi (79 milioni di turisti) ed è terza per fatturato. Gli Stati Uniti sono tornate al secondo posto per gli arrivi ed hanno riconquistato il primo per le entrate dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, la Spagna si piazza al terzo posto in arrivi, ma ha mantenuto la sua posizione (di secondo) per incassi. La Cina continua a superare l’Italia (quarto posto) per gli arrivi internazionali, ma è ancora quinto in termini di entrate, mentre il contrario è per l'Italia (rispettivamente al quinto e quarto posto).

mercoledì 1 luglio 2009

Dopo la famiglia “allargata” una nuova formula “nonni e nipoti”

Secondo un'indagine condotta da Italo Farnetani, pediatra di Milano, a luglio un milione e mezzo di ragazzi italiani, sotto i 14 anni, andranno in vacanza con i nonni.

Si fa strada un segmento con caratteristiche particolari che l’offerta deve iniziare a prendere in considerazione con proposte dirette che coniughino il bisogno di realx degli over 65 con quello di scoperta ed attivo del under 14.

giovedì 25 giugno 2009

Rilancio del turismo per farlo arrivare al 20% del PIL, ma con azioni viscerali?


Ieri in una conferenza stampa il Presidente del Consiglio, presente anche il Ministro del Turismo, ha annunciato che l’azione di Governo punta a “cambiare musica” con l’obiettivo di “portare il turismo al 20% del nostro PIL”.

L’intenzione è apprezzabile anche in considerazione di tutte le parole e gli scritti che da qualche anno riempiono i media, la stampa professionale e le varie pubblicazioni circa l’importanza economica del turismo e le sue funzioni di “moltiplicatore” dell’economia reale.

Il proposito risulta ancora più encomiabile in un periodo congiunturale sfavorevole ed entusiasmano le parole del Premier se si ascolta la prima parte della conferenza.
E’ la presentazione del Ministro del Turismo che fila bene fino a quando non scopre il novo logo del turismo italiano ed inizia a descrivere le iniziative, a dire il vero alcune sicuramente positive; come la sinergia realizzata con Alitalia e Trenitalia, ma anche in questo caso siamo ancora lontani da pianificate azioni di co-marketing.

E ci si ferma qui, si potrebbe discutere sulla mancata esposizione degli obiettivi specifici della campagna promozionale, sulla mancanza di un piano mezzi e di un budget definito, sulle modalità di realizzazione del nuovo sito Italia.it, sull’ultimo lungo spot presentato, sembra solo per il prodotto culturale italiano, dimenticando la spiagga, lo sci, la montagna attiva, il divertimento, ecc.; comunque, per non influenzare nessuno si invita ad ascoltare attentamente la conferenza stampa e poi, andarsi a rivedere le slide sul brand e sulle politiche di branding proposte a lezione.

Se non le avete più, potete consultare Wikipedia e le slide del Prof. Tonino Pencarelli, Daniela Betti e Fabio Forlani dell’Università di Urbino.

Infine, si consiglia di fare un minimo di benchmarking e confrontare l’azione di una nazione che da poco è entrata nel mercato turistico: la Romania.

A questo punto siete in grado di valutare i comportamenti e le scelte e, dopo un minimo di riflessione che è sempre dovuta, verificate l'attendibilità di queste ultime considerzioni.

Sembra che in Italia manchino le professionalità o, se ci sono, non vengano utilizzate. Sembra che le azioni siano più "viscerali" che frutto di una attenta pianificazione (piano di marketing). Forse il problema non è tanto nella classe politica. Sia in questa legislatura che in quella precedente, la “politica” è riuscita ad individuare fisiologicamente i problemi (promozione, brand, presenza in rete, ecc.) ed anche a trovare le risorse finanziarie (cfr. i 100 milioni di Stanca per il portale), ma quando si tratta di dare soluzione ad essi intervengono altri policy maker che spesso sciupano le buone intenzioni.

Come per il caso del “cetriolone” speriamo sempre in un ripensamento sul logo, anche se si deve riconoscere che gli spot per l’Abruzzo sono migliori di quello per l’Italia ed anche declinati, se si vuole, per prodotti, ma sempre a proposito di marchi, quello dell’Abruzzo riportato negli spot non è quello turistico ufficiale e registrato (in BURA n. 52 del 10.09.2008).


lunedì 15 giugno 2009

E si riparla di nuovo marchio Italia


Si è stanchi di ripetere che i marchi non si modificano ai cambi di legislatura o degli assetti istituzionali, ma quando esistono reali esigenze di restyling a causa di elementi negativi che i consumatori attribuiscono al brand.

Ma anche in questo caso, un brand cambia nel tempo rinnovando il segno grafico e le strategie promozionali senza perdere la sua identità, come fu per la Mc Donald’s a seguito dei duri attacchi mediatici e “fisici” da parte degli ecologisti e animalisti statunitesi (film di Spurlock e quello di Linklater), dai francesi e dai no global.

Si è mai visto che una azienda modifica il suo logo al cambiamento del CdA o in caso di trasformazione della veste giuridica?

Ebbene, nato il nuovo Ministero del Turismo, si riparla di un nuovo marchio Italia.


Il Social network di TTI


L’affermarsi del concetto di Social Network, ha portato alla ribalta lo strumento web complementare alla fiera.

Il Social Network, infatti, permette agli utenti di creare relazioni ed alimentarle con lo scambio di contenuti, in modo simile a quanto avviene in una fiera, senza però lo specifico del contatto diretto personale.

Per questo motivo, Fiere e Social Network sono strumenti che si integrano, invece che sostituirsi. E’ infatti esperienza comune che i Social Network siano di supporto al pre e al post di eventi che spesso hanno avuto nel web la loro stessa origine.

Come e perché del sito TravelTradeItalia.com.

giovedì 11 giugno 2009

Pubblicato un volume sul turismo religioso in Abruzzo



Il lavoro è stato elaborato all’interno del Master in Turismo religioso organizzato dall’Università degli Studi di Teramo e finanziato dalla Regione Abruzzo, e raccoglie i progetti originali redatti dai corsisti coordinati da Francesca Fausta Gallo, docente di Storia Moderna e già presidente del Corso di Laurea Magistrale in Gestione e progettazione dei sistemi turistici.

I contributi sono di Noemi Maria Angelini, Antonella Bellipario, Barbara Carusi, Francesca Ciotti, Marina De Carolis, Fabiana Di Domenicantonio, Mariagrazia Di Giandomenico, Luana Di Luigi, Lisa Falone, Daniela Ferrante, Nadia Ferrante, Sabina Lepri, Anna Piersanti, Annamaria Ragni, Marco Sfarra, Marco Virno, Giampiero Volpe.

Il testo, realizzato prima dell’evento sismico che ha colpito L’Aquila e nel quale alcuni autori sono stati pure coinvolti, si compone di tre parti:
- l’analisi del fenomeno turistico religioso in Abruzzo;
- le indagini di tipo antropologico e demologico;
- la “costruzione” di itinerari religiosi e culturali.

La pubblicazione è acquistabile on line sul sito della ARACNE editrice Srl.





Speranze di ripresa


Le banche concedono credito alle imprese mentre gli italiani non rinunciano alla vacanza.

Una delle prime preoccupazioni del nuovo Ministero del Turismo è stata la difficoltà di credito delle imprese turistiche italiane. Il problema è stato risolto con un accordo con cinque Istituti bancari (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio) con la soddisfazione delle categorie degli imprenditori.
Il progetto, che prevede una disponibilità di 1,6 miliardi di euro, è stato denominato “Italia & Turismo”. A seconda della Banca impegnata nel Progetto, le spese d’istruttoria partiranno da zero al 0,25% sull’importo del finanziamento con un minimo di € 100, o pari alla metà dei costi standard già praticati delle Banche.

Dopo i segni negativi registrati nei primi mesi dell’anno un sondaggio di Swg-Confesercenti, prospetta una discreta ripresa per la prossima estate.
La crisi economica sembra non frenare i vacanzieri italiani che dovrebbero aumentare dell’11% rispetto allo scorso anno raggiungendo i 37,5 milioni di persone (33,7 nel 2008).
Il 73% degli intervistati resterà in Italia ed in particolare, un 20% farà le vacanze nella propria regione.
Il 25% dovrebbe preferire le mete europee, con in testa la Spagna seguita dalla Francia e, distanziate, le spiagge della Grecia e della Croazia.
A giugno si prevede una crescita del 5% delle partenze, mentre i mesi di luglio e agosto vedranno rispettivamente una diminuzione del 3% e del 4%, pur rimanendo i mesi preferiti.
Il periodo di vacanza dovrebbe ridursi di un giorno e, di conseguenza, la spesa media prevista per viaggio si diminuisce a € 1.056 (-10,4% rispetto al 2008).
Circa la tipologia, il mare resta la prima scelta, ma dal 2006 al 2009 passa dal 73% di preferenza al 49% con una perdita di ben 24 punti. Crescono invece, le vacanze culturali (dal 12 al 19%) e il turismo verde (dal 2 al 14%).
L’albergo resta la struttura ricettiva preferita, ma scende al 32% di preferenze, seguita dagli appartamenti in affitto che crescono al 16% e dalla casa di proprietà che diminuisce al 15%. In costante crescita dal 2006 la vacanza a casa degli amici o parenti e quella in B&B che si attestano rispettivamente al 13% e all’11% di scelte.