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venerdì 3 luglio 2009

Corretto l’UNWTO World Tourism Barometer

L’UNWTO, sulla base dei risultati del primo quadrimestre, ha effettuato una revisione al ribasso delle stime sull’andamento del turismo internazionale per il 2009. Quest’anno il flusso dovrebbe subire un calo tra il -4 e il -6%. L'andamento negativo è emerso durante la seconda metà del 2008 e si è intensificato nei primi mesi del 2009. Le cause principali sono da attribuirsi alla diminuzione del reddito disponibile associato ad un aumento della disoccupazione soprattutto nei Paesi che rappresentano la fonte principale di turismo outgoing.
Tra gennaio e aprile, il turismo internazionale è diminuito dell’8% secondo l’edizione di giugno dell’Unwto World Tourism Barometer. Le destinazioni mondiali hanno registrato 247 milioni di arrivi contro i 269 del 2008.
La previsione per l’Europa è peggiore (-10%) perché secondo UNWTO l'impatto della crisi economica “è stato elevato in quanto la maggior parte dei mercati più importanti per l’outgonig hanno lottato con la recessione dopo la fine del 2008. Inoltre, il turismo in uscita del secondo mercato più grande (UK) ha subito il deprezzamento della sterlina”.

Nel 2008 gli arrivi internazionali sono aumentati dell’1,9% pari a 922 milioni di turisti, mentre le entrate sono aumentate dell’1,8% (in termini reali) pari a 642 milioni di euro.
La graduatoria internazionale non ha subito cambiamenti rilevanti nel 2008. La Francia continua a primeggiare negli arrivi (79 milioni di turisti) ed è terza per fatturato. Gli Stati Uniti sono tornate al secondo posto per gli arrivi ed hanno riconquistato il primo per le entrate dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, la Spagna si piazza al terzo posto in arrivi, ma ha mantenuto la sua posizione (di secondo) per incassi. La Cina continua a superare l’Italia (quarto posto) per gli arrivi internazionali, ma è ancora quinto in termini di entrate, mentre il contrario è per l'Italia (rispettivamente al quinto e quarto posto).

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