Nel 2008, il turismo internazionale è cresciuto solo del 2%.
La crescita è stata sostenuta nel primo semestre (+5%), prima del crollo dei mercati finanziari ed ha ceduto il posto ad un calo dell'1% nel secondo semestre.
La diminuzione degli arrivi nel corso degli ultimi sei mesi del 2008 si è avuta sia in Europa (-3%) che in Asia (-3%), mentre sono aumentati nelle Americhe (+1%), in Africa (4%) e in Medio Oriente (+5%), anche se con un significativo rallentamento rispetto al primo semestre.
L'UNWTO prevede una crescita zero o un calo del 2% per il 2009. Le Americhe e l'Europa saranno le regioni più colpite in termini di risultati del turismo internazionale, in quanto la loro economia è già entrata in recessione.
L'Asia e il Pacifico dovrebbero registrare risultati positivi, anche se la crescita continuerà ad essere molto più lenta rispetto al passato; lo stesso vale per l'Africa e il Medio Oriente.
giovedì 29 gennaio 2009
martedì 27 gennaio 2009
Nuova sentenza di incostituzionalità
Con la Sentenza n. 13 del 23.01.09 la Corte Costituzionale annulla un decreto del Capo Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo dichiarando che "non spettava allo Stato, e per esso al Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, regolare modalità e criteri generali di attuazione delle misure di intervento previste dall'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2007 (Incentivazione dell'adeguamento dell'offerta delle imprese turistico-ricettive e della promozione di forme di turismo ecocompatibile, ai sensi dell'articolo 1, comma 1228, della legge 27 dicembre 2006, n. 296), nei termini stabiliti dal decreto del Capo Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo 23 gennaio 2008".
Gia con la sentenza n. 94 del 2008 la Corte aveva dichiarato l'illegittimità del comma, della legge finanziaria 2007, nella parte in cui non stabilisce che il decreto previsto sia preceduto dall'intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni e, quando le Regioni esprimono il dissenso all'istituzione di un sistema accentrato di gestione delle provvidenze in materia di turismo, fondato su bandi nazionali e non sul riparto tra le Regioni dei suddetti fondi, ribadisce che si è "compiuta una violazione dei princìpi espressi dall'art. 117 Cost., quarto comma, in base al quale la materia di turismo rientra nella competenza regionale nazionale".
Alla luce di queste sentenze qual'è il futuro del disegno di legge istitutivo del Ministero del turismo?
Si provi a rileggere il testo e a verificare quali articoli potrebbero essere incostituzionali.
lunedì 26 gennaio 2009
Esami del 30.01.09
Dicembre positivo per il turismo montano
Lo seganala l'ISNART che presenta anche un rapporto sul turismo montano.
Passando ai primi mesi del 2009 si prevede un aumento della presenza straniera. Gli operatori hanno segnalato una stabilità dei flussi turistici, sia internazionali (77,7% degli operatori) sia italiani (68,2%). Le imprese alberghiere che hanno registrato un aumento delle presenze italiane nel periodo natalizio è stata del 18,5%. Nel primo trimestre di quest'anno si prevede inoltre un aumento della clientela straniera, che rappresenta il 40% delle prenotazioni totali. La durata media delle prenotazioni e' di 4,4 notti per gli italiani e 5,7 notti per gli stranieri.
Per il mercato estero, l'ENIT prevede una contrazione dei consumi con la ricerca di prodotti più convenienti.
Etichette:
ENIT,
Indagini,
ISNART,
Natale,
Osservatori,
Unioncamere
Tra pragmatismo e amenità
Finalmente decollano i buoni vacanza per importi che variano dai 250 euro ai 500, ma la dotazione complessiva, 5 milioni di euro, appare inadeguata. Il Sottosegretario con delega al turismo prevede che possa interessare 20 mila famiglie.
Per una prima sperimentazione, lanciata nella prima bassa stagione (aprile-maggio), potrebbe anche essere sufficiente a contrastare l'atteso calo di presenze generato dalla crisi economio-finanziaria, ma un incremento dello stanziamento, incidendo anche sulla seconda bassa stagione (ottobre-novembre), potrebbe modificare, in segno positivo, le previsoni.
Continua invece la bizzarria del "prodotto internazionale che rivoluzioni le politiche turistiche" del quale si è avuto modo di parlare in un precedente post.
L'intenzione è proprio quella di realizzare "un brand unico, che vedrà uniti così i tre storici competitor" Italia, Francia e Spagna.
L'assurdità merita a pieno titolo di essere inserita nella sezione del "bar dello sport o del turismo".
Per una prima sperimentazione, lanciata nella prima bassa stagione (aprile-maggio), potrebbe anche essere sufficiente a contrastare l'atteso calo di presenze generato dalla crisi economio-finanziaria, ma un incremento dello stanziamento, incidendo anche sulla seconda bassa stagione (ottobre-novembre), potrebbe modificare, in segno positivo, le previsoni.
Continua invece la bizzarria del "prodotto internazionale che rivoluzioni le politiche turistiche" del quale si è avuto modo di parlare in un precedente post.
L'intenzione è proprio quella di realizzare "un brand unico, che vedrà uniti così i tre storici competitor" Italia, Francia e Spagna.
L'assurdità merita a pieno titolo di essere inserita nella sezione del "bar dello sport o del turismo".
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Buoni Vacanza,
Dipartimento Turismo
mercoledì 21 gennaio 2009
Ulteriori precisazioni sul nuovo portale italiano
L'agenzia stampa il Velino riporta la seguente dichiarazione del Sottosegretario al Turismo, che fa ben sperare:
Michela Vittoria Brambilla ha spiegato, inoltre, che “il portale Italia.it arriverà in questo modo a essere il luogo e lo strumento di una importantissima crescita dell’intero sistema turistico italiano: consentirà, infatti, di incrementare la relazione tra gli attori, sia pubblici sia privati, all’interno di una strategia collettiva e consentirà di far partecipare alle nuove tecnologie tutto il settore turistico incluse le piccole aziende che non hanno le risorse per dotarsi di strumenti tecnologici adeguati, promuovendo quindi anche la cultura e l’educazione all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso la presenza sul portale si potranno inoltre appoggiare e accrescere le relazioni commerciali fra le imprese, e anche questo sarà un obiettivo strategico importante, considerando che in Italia le aziende hanno dimensioni medio-piccole".
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Dipartimento Turismo,
italia.it
lunedì 19 gennaio 2009
Il Ministero del Turismo
Sarà presentata a Roma il 29 gennaio, nell'ambito della conferenza nazionale sulla riforma del turismo organizzata dall'Ufficio Turismo di Alleanza Nazionale, la proposta di legge per l'istituzione del Ministero delle politiche turistiche.
Dopo il referendum popolare, la decisione della Corte Costituzionale e la riforma del Titolo V della Carta Costituzionale, si continua a riproporre un Ministero. D'altronte, se è possibile per l'agricoltura perchè non farlo anche per il turismo, ma è veramente utile al sistema turistico italiano o serve solo a creare un nuovo apparato burocratico?
La risposta è contenuta tutta nell'art. 7 della proposta che recita che: "per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, è autorizzata la spesa di 500 milioni di euro l’anno".
Questi 500 milioni dovrebbero andare all'Agenzia Nazionale - ENIT per 100 milioni annui. Una dotazione seria che consentirebbe all'ENTE di riorganizzarsi e realizzare i suoi fini sitituzionali.
197,5 milioni annui andrebbero alle Regioni per finanziare i Sistemi Turistici Locali che vengono di nuovo riproposti, e quì sorgono i primi problemi. Non tuttte le Regioni hanno istituito gli STL e se non si modifica il Titolo V della Costituzione, la competenza esclusiva resta alle Regioni, quindi si rischia che l'art. 6 possa essere impugnato e dichiarato incostituzionale con il realtivo blocco dei fondi.
158 milioni annui andrebbero alle Regioni per finanziare gli investimenti delle imprese turistiche. Questi fondi sembrerebbero spendibili e potrebbero sostituire quelli non più erogati dalla L. 488/92, ma anche in questo caso perplessità sorgono nella definizione di impresa turistica. La L. n. 135/01 aveva esteso il concetto, ma non tutte le Regioni hanno legiferato in tal senso.
39,5 milioni annui andrebbero al nuovo Ministero per finanziare i progetti dei sistemi turistici interregionali; anche questi appaiono spendibili.
Restano 5 milioni annui al Ministero per raggiungere le finalità di cui agli articoli 2 e 3 tra le quali si rinvengono sovrapposizioni e conflitti di competenza, quando prevedono di rappresentare "il sistema turistico nazionale presso l’Unione europea", sostengono che il Ministero "elabora e propone gli indirizzi intersettoriali per un’armonica crescita della qualità e quantità dei servizi prodotti nei comparti della produzione turistica verificandone l’attuazione", quando assegnano "compiti di disciplina generale" o quando si sovrappongono all'ISTAT e al SISTAN con l'art. 2, comma 3, lettera a.
Se è necessario un Ministero per creare un minimo di attenzione finanziaria all'industria turistica, ben venga, ma la partenza sembra già viziata di incostituzionalità.
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Dipartimento Turismo,
ENIT,
ONT,
Riforma Titolo V
venerdì 16 gennaio 2009
Nuovo progetto nazionale di promozione dell'Italia sulla rete Internet.
Finalmente il 15 gennaio il Ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione e il Sottosegretario di Stato con delega al turismo hanno firmato il protocollo d'intesa per la realizzazione del Portale nazionale del turismo.
Si legge che "con il Protocollo sottoscritto oggi il Ministro Brunetta e il Sottosegretario Brambilla intendono favorire la definizione, la realizzazione e la gestione di un nuovo progetto nazionale di promozione dell'Italia sulla rete Internet. La scelta della soluzione tecnologica sara' oggetto di un'accurata analisi preliminare volta a riprogettare il Portale nazionale del turismo, valutando il possibile riutilizzo di contenuti tecnologici o informativi presenti nella precedente realizzazione".
"L’intesa siglata oggi – ha dichiarato Brambilla – rappresenta per me un importante traguardo. Si tratta, infatti, di uno strumento dallo straordinario potenziale che aiuterà lo sviluppo di un settore strategico per la nostra economia, quale è il turismo". Secondo Brambilla oggi la presenza dell’Italia turistica sul web è fortemente frammentata: "E’ nostra intenzione realizzare un portale di seconda generazione - prosegue il sottosegretario - che possa far conoscere il nostro Paese, diffonderne il marchio e le eccellenze, renderlo accessibile ai flussi turistici internazionali nel modo più semplice e immediato, quindi attraverso il web. Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale la sinergia tra tutti gli attori della filiera turistica, sia pubblici che privati".
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Dipartimento Turismo,
italia.it
mercoledì 14 gennaio 2009
Sopraggiunti impegni per Italia.it
Ieri era prevista la firma di un protocollo d’intesa, tra il Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione e il Sottosegretario al Turismo, per fra ripartire il sito Italia.it, ma sembra che il tutto sia stato rinviato a data da destinarsi.
Riusciranno i nostri "eroi" a mantenere l'impegno annunciato di andare on line entro la prima metà del 2009?
Intanto la FIAVET vuole capire come si intende predisporre il "marketplace" e chiede un incontro con il Sottosegretario.
Riusciranno i nostri "eroi" a mantenere l'impegno annunciato di andare on line entro la prima metà del 2009?
Intanto la FIAVET vuole capire come si intende predisporre il "marketplace" e chiede un incontro con il Sottosegretario.
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Dipartimento Turismo,
italia.it
mercoledì 7 gennaio 2009
Elenco ammessi alla prova orale
martedì 23 dicembre 2008
Previsioni negative per il prossimo semestre (11/08 – 04/2009)
Gli operatori turistici nazionali prevedono , per il semestre novembre 2008 ed aprile 2009, un calo del 2,5% degli arrivi dei turisti stranieri e del 1,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; mentre per gli italiani, gli arrivi dovrebbero registrare una diminuzione del -2,8% e le notti del 2,0%. Le previsioni sono state rilevate nell'ultima indagine congiunturale del CISET.
Gli associati di Federturismo Confindustria sono più pessimisti e prevedono flessioni più pesanti, mentre per le festività natalizie, una indagine commissionata da Confesercenti prevede una crescita del 4% degli italiani in vacanza.
Etichette:
Ciset,
Confesercenti,
Confindustria,
Indagini,
Natale,
Osservatori
lunedì 22 dicembre 2008
Promuovere l’Italia insieme alla Francia e alla Spagna
Sembra che stia nascendo un progetto di promozione turistica che vede l’Italia, la Francia e la Spagna insieme per conquistare i turisti di tutto il mondo.
Secondo Voi l’idea può essere buona o va archiviata come la solita boutade?
Iniziamo a riflettere sull’esistenza di un prodotto da “vendere”.
La fantasia ci potrebbe indurre a pensare a possibili itinerari del vino, tutti e tre i Paesi hanno una forte produzione enologica; oppure ad itinerari romanici (l’impero ha lasciato le sue tracce in tutta Europa), ed altro ancora; ma si tratta di prodotti da costruire prima di pensare a promuoverli.
Personalmente riesco ad individuare due soli prodotti turistici esistenti: quello degli itinerari o cammini della fede (turismo religioso) e il tour delle capitali europee (cultura e divertimento) - si accettano suggerimenti.
Comunque, entrambi sono confezionati e distribuiti, ma con organizzazione e destinazioni differenti secondo il mercato e il target di riferimento.
I possibili itinerari del progetto in questione dovrebbero escludere il mercato interno (italiano, francese e spagnolo). Pensate sia proponibile un itinerario composto dalle capitali (Roma, Parigi e Madrid) agli italiani o ai francesi o agli spagnoli?
Chi non conosce la sua capitale e poi, tra gli europei quanti non hanno visitato almeno una volta le destinazioni coinvolte? E ancora se si volesse proporre un approfondimento di queste destinazioni, di quanti giorni dovrebbe essere il tour, considerato il fenomeno in atto di riduzione della durata dei soggiorni?
Si pone, quindi, un’altro interrogativo: su quali mercati distribuire e vendere questi prodotti?
La risposta è intuitiva si tratta di cercare di acquisire nuovi clienti su nuovi mercati realizzando una partnership orizzontale.
Nella nostra ipotesi i mercati dovrebbero essere differenti a seconda del prodotto.
Il tour delle capitali dovrebbe puntare su quei mercati che non hanno una cultura o origini europee. Si può pensare all’Asia con la Cina in testa; mentre gli itinerari religiosi dovrebbero far riferimento ai Paesi di religione cattolica o che in qualche modo si richiamano o conoscono il cristianesimo.
Il piano operativo che si sta predisponendo dovrebbe poi coinvolgere i T.O., anzi non può prescindere dalla loro partecipazione perché non ha senso promuovere itinerari che non esistono sullo “scaffale” del dettagliante. A meno che non si vogliano creare itinerari “virtuali” su depliant, guide, ecc. riproposti anche on line e supportati da una campagna pubblicitaria senza senso, come speso accade da parte dei soggetti pubblici.
La riuscita del progetto parte proprio dalla disponibilità degli operatori che già vendono un prodotto simile in modo che si realizzi una offerta pensata per i consumatori di riferimento che poi venga distribuita sui mercati obiettivo.
Si potrebbe argomentare che l’idea riguarda solo una politica di marca, ma in questo caso il brand Italia è forte ed è ricco di contenuti positivi e lo sono altrettanto anche i marchi degli altri due paesi che poi rappresentano i nostri diretti concorrenti (cfr. Post sul brand). Lo stesso Presidente dell’ENIT recentemente ha affermato che “il brand Italia è più famoso di quello della Coca Cola”.
Una azione di co-branding è in pensabile. Una partnership orizzontale è di solito usata nel caso di marchi complementari o non concorrenti e, se l’ipotesi e questa, si rischia di creare confusione nel consumatore anche in quello cinese. Il monitoraggio dell’ENIT rileva che anche in questo Paese il brand italiano è conosciuto: “la Cina, sembrerebbe … interessata al nostro Paese sia per le città d'arte che per il segmento crociere e gastronomia”.
Di conseguenza, si può ipotizzare solo un accordo di co-marketing riguardante:
- la creazione di nuovi prodotti o l’innovazione degli esistenti;
- la messa in comune dei canali distributivi;
- la comunicazione dei nuovi prodotti realizzati.
L’idea, così puntualizzata, potrebbe avere una sua efficacia, ma anche far correre molti rischi all’economia turistica italiana. Se il 40-50% di tutte le transazioni di viaggio avvengono on line e il sito Italia.it è in standby sicuramente le azioni congiunte potrebbero avere una efficacia minore per il nostro Paese.
Pensate ad una azione di Web marketing o anche di pubblicità tradizionale che reclamizzi l’URL del sito nel quale visualizzare l’offerta complessiva, effettuare la prenotazione e concludere la transazione.
Secondo Voi l’idea può essere buona o va archiviata come la solita boutade?
Iniziamo a riflettere sull’esistenza di un prodotto da “vendere”.
La fantasia ci potrebbe indurre a pensare a possibili itinerari del vino, tutti e tre i Paesi hanno una forte produzione enologica; oppure ad itinerari romanici (l’impero ha lasciato le sue tracce in tutta Europa), ed altro ancora; ma si tratta di prodotti da costruire prima di pensare a promuoverli.
Personalmente riesco ad individuare due soli prodotti turistici esistenti: quello degli itinerari o cammini della fede (turismo religioso) e il tour delle capitali europee (cultura e divertimento) - si accettano suggerimenti.
Comunque, entrambi sono confezionati e distribuiti, ma con organizzazione e destinazioni differenti secondo il mercato e il target di riferimento.
I possibili itinerari del progetto in questione dovrebbero escludere il mercato interno (italiano, francese e spagnolo). Pensate sia proponibile un itinerario composto dalle capitali (Roma, Parigi e Madrid) agli italiani o ai francesi o agli spagnoli?
Chi non conosce la sua capitale e poi, tra gli europei quanti non hanno visitato almeno una volta le destinazioni coinvolte? E ancora se si volesse proporre un approfondimento di queste destinazioni, di quanti giorni dovrebbe essere il tour, considerato il fenomeno in atto di riduzione della durata dei soggiorni?
Si pone, quindi, un’altro interrogativo: su quali mercati distribuire e vendere questi prodotti?
La risposta è intuitiva si tratta di cercare di acquisire nuovi clienti su nuovi mercati realizzando una partnership orizzontale.
Nella nostra ipotesi i mercati dovrebbero essere differenti a seconda del prodotto.
Il tour delle capitali dovrebbe puntare su quei mercati che non hanno una cultura o origini europee. Si può pensare all’Asia con la Cina in testa; mentre gli itinerari religiosi dovrebbero far riferimento ai Paesi di religione cattolica o che in qualche modo si richiamano o conoscono il cristianesimo.
Il piano operativo che si sta predisponendo dovrebbe poi coinvolgere i T.O., anzi non può prescindere dalla loro partecipazione perché non ha senso promuovere itinerari che non esistono sullo “scaffale” del dettagliante. A meno che non si vogliano creare itinerari “virtuali” su depliant, guide, ecc. riproposti anche on line e supportati da una campagna pubblicitaria senza senso, come speso accade da parte dei soggetti pubblici.
La riuscita del progetto parte proprio dalla disponibilità degli operatori che già vendono un prodotto simile in modo che si realizzi una offerta pensata per i consumatori di riferimento che poi venga distribuita sui mercati obiettivo.
Si potrebbe argomentare che l’idea riguarda solo una politica di marca, ma in questo caso il brand Italia è forte ed è ricco di contenuti positivi e lo sono altrettanto anche i marchi degli altri due paesi che poi rappresentano i nostri diretti concorrenti (cfr. Post sul brand). Lo stesso Presidente dell’ENIT recentemente ha affermato che “il brand Italia è più famoso di quello della Coca Cola”.
Una azione di co-branding è in pensabile. Una partnership orizzontale è di solito usata nel caso di marchi complementari o non concorrenti e, se l’ipotesi e questa, si rischia di creare confusione nel consumatore anche in quello cinese. Il monitoraggio dell’ENIT rileva che anche in questo Paese il brand italiano è conosciuto: “la Cina, sembrerebbe … interessata al nostro Paese sia per le città d'arte che per il segmento crociere e gastronomia”.
Di conseguenza, si può ipotizzare solo un accordo di co-marketing riguardante:
- la creazione di nuovi prodotti o l’innovazione degli esistenti;
- la messa in comune dei canali distributivi;
- la comunicazione dei nuovi prodotti realizzati.
L’idea, così puntualizzata, potrebbe avere una sua efficacia, ma anche far correre molti rischi all’economia turistica italiana. Se il 40-50% di tutte le transazioni di viaggio avvengono on line e il sito Italia.it è in standby sicuramente le azioni congiunte potrebbero avere una efficacia minore per il nostro Paese.
Pensate ad una azione di Web marketing o anche di pubblicità tradizionale che reclamizzi l’URL del sito nel quale visualizzare l’offerta complessiva, effettuare la prenotazione e concludere la transazione.
Etichette:
Bar dello ... turismo,
Brand,
Dipartimento Turismo,
e.commerce,
italia.it
giovedì 11 dicembre 2008
Presentato il 6 Rapporto sul Turismo Natura
E' stato presentato ieri, nella sede dell'ENIT, il 6° Rapporto sul Turismo Natura di Ecotur al quale ho collaborato con il consueto monitoraggio dei siti Web dei Parchi Nazionali.
La pubblicazione, reperibile in libreria, è stata realizzata dall'Osservatorio permanente sul turismo natura composto dall’Enit, dall’Istat, dall’Università degli Studi dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo.
Quest'anno è stata arricchita dall'analisi di una offerta di nicchia, quella dei “Borghi più Belli d’Italia” promossa dall'ANCI.
Etichette:
Ecotur,
ENIT,
Indagini,
Osservatori,
Pubblicazioni
Diminuiscono le tariffe alberghiere
Questa estate a livello mondiale, i prezzi praticati dagli alberghi sono scesi. Lo rileva l’Hotel Price Index realizzato dalla Hotels.com (specialista nelle prenotazioni alberghiere). Si tratta di un indice che dal 2004 misura trimestralmente l’andamento dei prezzi effettivamente corrisposti dai clienti di 68.000 hotel in 12.500 destinazioni.
Il prezzo medio corrisposto per una camera in albergo, nel trimestre luglio-settembre 2008, risulta diminuito del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007.
La diminuzione del 3% è da attribuirsi al calo registrato dalle tariffe degli alberghi del Nord America (dove i prezzi sono scesi del 5%), nei Caraibi (-4%) e in America Latina (-1%).
In Europa invece il trend si è mantenuto su livelli invariati con un rialzo del 2% durante i mesi estivi.
Secondo il tHPI (trivago Hotel prix) del portale europeo di viaggi trivago.it, invece le tariffe per una camera di hotel hanno registrato il -4.7% nel mese di Luglio e sono scese di qualche punto
percentuale anche in Agosto. In controtendenza il mese di settembre con un +13% sul mese di agosto.
“E se le vacanze nel mese di Luglio e Agosto sono risultate quindi essere piu’ economiche rispetto alle stime effettuate all’apertura della stagione estiva, la chiusura della stagione del turismo balneare cede il passo ad una sorta di rinnovata e piena stagione”.
Ad ottobre è Venezia la città più cara d’Europa con un prezzo medio per camera doppia di 204 euro a notte, seguita da Ginevra ( 201 euro), Oslo (189 euro), Roma (176 euro) e Parigi (170 euro).
Poi, nell’ultimo semestre in Europa, i prezzi toccano il minimo, registrando -11% rispetto ad Ottobre e le destinazioni italiane diventano meno care. “In alcuni casi, come per Venezia, dal prezzo medio per doppia a notte di 204 euro nel mese precedente, si é scesi a 133 euro; -30%, rispetto ad ottobre, anche per Roma (123 euro) e Firenze (108). Napoli (98 euro) registra -17 e Torino -12% (108 euro) e Bologna (125 euro) -18%”.
Il prezzo medio corrisposto per una camera in albergo, nel trimestre luglio-settembre 2008, risulta diminuito del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007.
La diminuzione del 3% è da attribuirsi al calo registrato dalle tariffe degli alberghi del Nord America (dove i prezzi sono scesi del 5%), nei Caraibi (-4%) e in America Latina (-1%).
In Europa invece il trend si è mantenuto su livelli invariati con un rialzo del 2% durante i mesi estivi.
Secondo il tHPI (trivago Hotel prix) del portale europeo di viaggi trivago.it, invece le tariffe per una camera di hotel hanno registrato il -4.7% nel mese di Luglio e sono scese di qualche punto
percentuale anche in Agosto. In controtendenza il mese di settembre con un +13% sul mese di agosto.
“E se le vacanze nel mese di Luglio e Agosto sono risultate quindi essere piu’ economiche rispetto alle stime effettuate all’apertura della stagione estiva, la chiusura della stagione del turismo balneare cede il passo ad una sorta di rinnovata e piena stagione”.
Ad ottobre è Venezia la città più cara d’Europa con un prezzo medio per camera doppia di 204 euro a notte, seguita da Ginevra ( 201 euro), Oslo (189 euro), Roma (176 euro) e Parigi (170 euro).
Poi, nell’ultimo semestre in Europa, i prezzi toccano il minimo, registrando -11% rispetto ad Ottobre e le destinazioni italiane diventano meno care. “In alcuni casi, come per Venezia, dal prezzo medio per doppia a notte di 204 euro nel mese precedente, si é scesi a 133 euro; -30%, rispetto ad ottobre, anche per Roma (123 euro) e Firenze (108). Napoli (98 euro) registra -17 e Torino -12% (108 euro) e Bologna (125 euro) -18%”.
Etichette:
e.commerce,
Indagini,
Osservatori,
Prezzi
Iscriviti a:
Post (Atom)